La furia del vento brucia anche i monti

Un incendio boschivo di grandi proporzioni si è sviluppato sul monte Fasce, sulle alture di Genova. Sul posto hanno operato squadre dei vigili del fuoco, le guardie del corpo forestale, i volontari antincendio. La situazione si è presentata subito critica a causa del forte vento che ha alimentato le fiamme e per la presenza, non troppo distante di un convento ed alcune case. Insomma prima i fiocchi di neve caduti ieri mattina, poi un abbassamento della temperatura di dieci gradi e alla fine in Liguria è arrivato anche il vento. Vento che ieri ha creato problemi anche in porto. Risultato: il blocco dei tir e traffico paralizzato in città e code nel nodo autostrada. Cancellati tre voli dall’aeroporto di Genova e numerosi gli interventi dei vigili del fuoco per intonaci e rami pericolanti. Il porto è stato investito da un vento che ha soffiato con punte di 80-85 chilometri all’ora e che ha portato alla chiusura del terminal Sech di calata sanità e del Vte di Voltri, bloccando l’attività sulle banchine. La maggiori difficoltà si sono registrate nella zona di Sampierdarena, con i mezzi pesanti incolonnati sul ponte elicoidale che dal casello di Genova Ovest arriva in porto. La società Autostrade, proprio a causa del forte vento ha chiuso a telonati, furgonati e caravan il tratto tra Genova est e Sestri Levante in entrambe le direzioni. I terminal sono stati riaperti soltanto alle 13.40. La situazione del traffico si è resa subito pesante con delle ripercussioni soprattutto sulla sopraelevata. Oltre ai disagi in porto, il vento ha abbattuto rami nella zona del Lagaccio e sulle alture. Nel savonese i vigili del fuoco sono intervenuti a San Fedele per rimuovere alcuni cartelloni pericolanti e a Campochiesa per un palo dell’Enel. Anche a Imperia ci sono stati danni alla linea elettrica. Il vento ha inoltre alimentato due incendi: il primo ha flaggellato le colline di Rapallo, l’altro è comparso sulle alture di Bonassola, nello spezzino. Le raffiche di vento oltre 100 chilometri orari ha causato emergenza anche nel porto di Sestri Levante. Il vento ha fatto rompere gli ormeggi e due pescherecci e gli equipaggi sono rimasti a bordo con i motori accesi per fronteggiare la furia del mare.