Al Furio Camillo sono di scena gli esperimenti

Laboratorio, seminari e incontri per il «rodaggio» di nuovi linguaggi teatrali

Laura Novelli

Uno spazio-tempo di visioni immaginifiche e accoglienti dove sperimentare la possibilità di partire dal corpo, dalla voce, dai sensi, dalla memoria per andare «oltre». Per smarrire se stessi nel flusso irrefrenabile della fantasia e del mistero.
È quanto propone una giovane compagnia romana nata e cresciuta nel fertile alveo del Dams di Roma Tre, il «Teatro delle apparizioni», nell’ambito di una rassegna monografica che, per un intero mese, adotterà la sala del Furio Camillo come «casa» aperta a spettacoli, laboratori, eventi di musica, arte e danza.
Il gruppo capitolino, fondato nel ’98 e diretto dal regista Fabrizio Pallara, è ora in scena nel lavoro Gli occhi di Andersen (repliche fino a domenica 18), un viaggio all’interno delle celebri fiabe dei Hans Christian Andersen intrapreso dall’interno, dai meccanismi di scrittura propri dell’autore danese, dalla sua voglia di inventare mondi possibili e, al contempo, dalla sua stanchezza di uomo perso di fronte al foglio bianco. Il tutto disseminato di immagini e sogni infantili che alternano scarpe rosse, cerini, rospi, sirene, principi in mutande: precipitati onirici di un volo fantastico che affascina con lievità.
Il programma teatrale prosegue poi con lo spettacolo Danza con me (in scena dal 26 dicembre al 4 gennaio) che intende «provocare» il pubblico coinvolgendolo nel gioco rappresentativo (gli spettatori verranno bendati e saranno parte attiva dello spettacolo) al fine di stabilire un contatto autentico di corpi e di anime che si traduca in ballo, musica, esplorazione fisica votata, anche qui, a spalancare universi paralleli e visionari.
Stessa filosofia ricorre pure nel concerto Liù (previsto dal 20 al 23 dicembre): «un rito di passaggio dalla luce al buio» condotto sulla base di una partitura musicale che intercetta brani postrock, funky, trip-hop e jazz e li lascia percepire al pubblico in un disegno d’insieme dove la luce, la scenografia e la disposizione stessa di chi ascolta giocano ruoli emblematici.
Parallelamente agli spettacoli, sono poi attivi due laboratori dedicati rispettivamente al racconto e al teatro sensoriale. Informazioni allo 06/7804476 o al 329/0169033.