Furioso per i fischi e per la prova tv Blatter non ha premiato gli azzurri

Sepp Blatter: assente. Non giustificato. Dove era finito il presidente al momento della premiazione dell’Italia? Dove si era rintanato? L’ufficio stampa della Fifa ha provato a dare una spiegazione ufficiale: tutto previsto, c’erano capi di Stato, c’era Beckenbauer, capo del comitato organizzatore, c’erano i papaveri e allora il colonello in pensione dell’esercito elvetico ha preferito tirarsi da parte, prendere l’ascensore e tornare in albergo. Questo ha detto Andreas Herren, che è il responsabile stampa della Fifa, ma c’è dell’altro. Blatter non ha gradito in queste settimane il trattamento che gli è stato riservato dalla stampa tedesca, che ha iniettato poi nel pubblico una sorta di contagio velenoso nei confronti del presidente. Blatter è abituato alle ovazioni, alla prima pagina, agli applausi, non ai fischi e agli insulti. Poi c’è la storia dell’espulsione di Zidane, una decisione che sarebbe stata presa dopo che Medina Cantalejo, lo spagnolo quarto uomo a bordo campo, avrebbe visto le immagini televisive, le stesse in circuito internazionale, ma non apparse né sul tabellone dello stadio, né in tribuna vip. Blatter si è sempre detto contrario all’uso della televisione per i provvedimenti disciplinari, nel corso della partita medesima, mentre gli stessi documenti possono essere esaminati dalla commissione disciplinare per eventuali provvedimenti. Era capitato al mondiale nippo-coreano con il caso di Rivaldo che aveva colpito un calciatore turco e tutto lo stadio aveva visto, sul display, le immagini del «misfatto». Ma dopo quell’episodio la Fifa aveva deciso di interrompere la trasmissione televisiva a circuito chiuso, per evitare che il pubblico condizionasse le decisioni del direttore di gara e dei suoi assistenti.
Il caso Zidane potrebbe fare giurisprudenza e aprire un nuovo fronte regolamentare nel calcio mondiale. Blatter per il momento resta in silenzio. Non ha consegnato la coppa del mondo nelle mani di Fabio Cannavaro, ma non cambia la storia finale di questo torneo, mentre potrebbe cambiare il futuro politico del presidente. Franz Beckenbauer guadagna voti nella corsa alla massima carica Fifa, così come Michel Platini a quella dell’Uefa, gli ex calciatori vogliono prendere in mano il pallone dopo averlo tenuto tra i piedi. Sepp Blatter ha capito in Germania che forse è finita un’epoca. Ma ha anche perso l’occasione per riscattarsi agli occhi del pubblico italiano. Alla vigilia del torneo aveva detto, infatti, che lo scandalo avrebbe condizionato la squadra azzurra. Ha condizionato il suo mondiale.