Furti in calo ma resta l’allarme terrorismo

Quasi 400 carabinieri sono stati mobilitati dal comando provinciale per garantire, attraverso il consueto «coordinato», maggiore sicurezza a chi è rimasto in città. Ma anche a chi è in villeggiatura e ha lasciato la casa in «balia» dei ladri. Assicurando nel contempo una vigilanza costante degli obiettivi sensibili, perché, e gli attentati sventati a Londra lo dimostrano, il rischio terrorismo è sempre molto alto.
Domani, ferragosto, giornata di vacanza per antonomasia, la città si svuoterà, al mare e ai monti la maggior parte dei milanesi, malviventi compresi. Infatti a dispetto di quanto si possa immaginare, agosto è il mese più tranquillo quanto a reati, furti in appartamento compresi, che calano drasticamente rispetto ad altri periodi dell’anno: dalle statistiche infatti risulta dicembre il mese preferito dai topi d’appartamento.
In città rimane dunque la bassa manovalanza, soprattutto stranieri, veri «sottoproletari» del crimine che sopravvivono di reati «predatori». Per contrastare il fenomeno le forze dell’ordine organizzano particolari servizi di vigilanza nelle zone dove maggiore è la concentrazione di questi disperati. Come hanno fatto appunto i carabinieri dalle 22 di venerdì all’alba di domenica. Con particolare attenzione alla zona della Centrale che nelle due serate è stata stretta in un cerchio che è andato via via stringendosi fino ad arrivare a ridosso della stazione. Operazioni ripetute in un po’ tutte le stazioni ferroviarie di Milano e provincia, in parcheggi, phone center e macellerie islamiche, giardini, aree dismesse o comunque conosciute come luogo di appuntamento per clandestini. Complessivamente i militari hanno controllato 1.700 persone, 650 delle quali straniere. Alla fine gli arresti sono stati 39: 29 stranieri (16 con decreto di espulsione non rispettato, cinque in flagranza di furto, otto per vari reati) e 10 italiani.
Alla Questura invece il compito di vigilare sulla sicurezza dei trasporti. La Polfer ha intensificato i controlli all’interno delle stazioni, con particolare riguardo alla Centrale, in questo periodo particolarmente affollate di viaggiatori ma anche di ladri di bagagli e borseggiatori. Mentre la Polmetro, mantiene un elevato livello di allerta nelle sotterranea milanese. Ma qui entriamo direttamente nei piani anti-terrorismo, visto che gli estremisti islamici non vanno in vacanza e privilegiano aerei, treni e metropolitane come bersaglio dei loro attentati. Insieme ai tradizionali obiettivi sensibili come luoghi di culto, chiese e sinagoghe, sedi diplomatiche, commerciali e culturali americane e inglesi, dove la vigilanza rimane sempre altissima.