Furti nelle chiese, rivolta dei parroci: "Costretti a chiudere gli oratori"

Allarme baby gang al Giambellino. Ma i residenti stanno già organizzando le ronde per difendere il
quartiere Il presidente della zona 6: "Denunciati alla polizia gli atti
di vandalismo"

«A causa di continui atti vandalici l’oratorio sarà aperto solo il sabato e la domenica». Firmato don Mario, parroco della chiesa Immacolata concezione di piazza Frattini. È così, chiudendo gli spazi destinati a bambini e anziani, che i preti del Giambellino si proteggono dalla baby gang che, da qualche settimana, semina il terrore nella zona. Una ventina di ragazzini - italiani che abitano nelle case popolari - accerchiano i coetanei ed entrano nelle chiese. Rubano, minacciano, distruggono. Tanto che residenti e parroci si sono rivolti al consiglio di zona 6 per chiedere di essere tutelati. Il presidente, Massimo Girtanner, ha girato l’allarme alla polizia denunciando formalmente gli episodi. «Chiediamo l’intervento delle forze dell’ordine - dice padre Gaetano -. Stiamo affrontando la questione con gli altri preti della zona perché questa baby gang ci preoccupa». Ma c’è anche chi, fra i residenti, in attesa dell’intervento della polizia vorrebbe organizzare ronde nel quartiere. «Abbiamo paura per i nostri figli - spiega Anna -. Qualche settimana fa ho visto un gruppo di questi ragazzi accerchiare un coetaneo per rubargli soldi e cellulare. Lui non li aveva, e allora è stato preso a schiaffi e pugni».
L’ultimo episodio risale al 3 febbraio. La gang prende di mira l'oratorio Don Orione di via Piero Strozzi. Una ventina di ragazzi con la testa coperta dal cappuccio della felpa cercano di entrare nel bar e negli spogliatoi del campo di calcio per rubare quello che c’è. Alla resistenza di don Loris rispondono con insulti e minacce. Qualche giorno prima era toccato all’oratorio Murialdo. I piccoli delinquenti hanno forzato la porta dell’ufficio del sacerdote rubando tutto il denaro presente. Sul loro percorso hanno rotto porte e finestre, prima di danneggiare la rete che circonda uno dei campi di calcio. «Abbiamo denunciato tutto ai carabinieri - ricorda Edgardo Mayer, volontario della parrocchia -. Conosciamo questi ragazzi, sono quelli che frequentano il parco di fronte all’ingresso della chiesa, che è uno dei luoghi controllati dagli spacciatori del quartiere». «Alcuni di loro vengono all’oratorio - prosegue Anna -, per loro è un punto di riferimento. Vengono a giocare a calcio, poi tornano nascosti sotto i cappucci delle felpe a seminare il terrore». Sono ragazzi sbandati, come ammette il responsabile dell’oratorio Paolo Vaceri: «Hanno fra 15 e 18 anni. Nonostante i nostri sforzi facciamo fatica a tenerli sotto controllo, perché hanno una grande carica aggressiva». I residenti hanno paura, tanto che una di loro - Adele Moroni - ha scritto una lettera al consiglio di zona, chiedendo una pattuglia che controlli tutta l’area. «Ne ho preso immediatamente atto - conferma Girtanner -, anche perché gli episodi si ripetono anche in altri quartieri, come Barona e Sant’Ambrogio. Anche i preti si sono rivolti a noi per chiedere l’intervento delle forze dell’ordine. Per il momento abbiamo denunciato tutto alla polizia. Ci hanno assicurato che faranno di tutto per trovare i responsabili».