Furti al semaforo, malviventi dirottati su Albaro e Foce

(...) anche a causa di una «novità» ben nota persino al ministero dell’Interno: in Francia, finalmente, vengono prese severe contromisure e i colpi sono diventati più difficili e rischiosi. Possibile quindi che lentamente i malviventi stiano spostandosi in zone ancora impreparate a fronteggiare l’emergenza. È il caso dell’estremo ponente ligure, con Imperia e Sanremo che risentono della vicinanza al confine. Ma anche con Genova, città capoluogo dove l’ultimo episodio risale a due giorni fa ed è avvenuto in pieno centro, in via Tolemaide alla Foce, alle sei di pomeriggio quando c’era ancora luce. In questa situazione la donna, derubata della borsa dal ladro che l’ha costretta ad aprire il finestrino per controllare un danno inesistente sulla gomma anteriore, ha anche avuto un malore per lo choc. Ed è proprio questo ulteriore motivo di allarme sociale che contribuisce ad aumentare la preoccupazione. Anche perchÉ soprattutto nelle zone di Albaro e del levante cittadino, si sono già verificati nei mesi scorsi altri episodi analoghi.
Finora il fenomeno era in espansione oltre confine. In Costa Azzurra i turisti stranieri (in molti casi italiani) venivano derubati ai semafori con facilità disarmante. Tanto che l’onorevole Giorgio Bornacin (An) ha presentato un’interpellanza urgente ai ministri dell’Interno e degli Esteri per sapere quali iniziative intenda prendere il governo anche per sensibilizzare le autorità francesi. Proprio nella risposta fornita dall’ufficio affari legislativi e relazioni parlamentari del Viminale c’è un passaggio preoccupante per la sicurezza dei genovesi e dei liguri. Il ministero infatti fa presente che la Francia ha preso le contromisure per contrastare i «vol à la portière». Lo ha fatto installando un circuito di telecamere che inchiodano i malviventi e che ha fatto scendere il numero dei colpi del 18 per cento nei primi quattro mesi del 2005, aumentando del 25 per cento quello dell’individuazione degli autori. Una regola ferrea del mondo della malavita vuole che i reati vengano commessi là dove la risposta delle forze dell’ordine è meno pressante. In altre parole, l’esportazione delle rapine ai semafori, sembra, anche sulla base dell’aumento dei casi a Genova, una realtà più che un timore.