«Furto commissionato da un collezionista»

da Napoli

«È un presepe dell'Ottocento non d'autore, credo che ogni pezzo valga in media intorno ai tremila euro. Diciamo che la perdita materiale potrebbe superare il milione di euro». È la stima dell'esperto, Armando Piscitelli, titolare del laboratorio d'arte «I figuranti», esposizioni e commissioni di presepi in tutto il mondo.
Piscitelli si dice dispiaciuto per questa grave perdita che ha colpito il patrimonio artistico di Napoli e aggiunge di avere pochi dubbi che si tratti di un furto su commissione: «Chi è andato nei sotterranei della chiesa di San Nicola alla Carità, l'ha fatto sapendo di avere già venduto i trecento pastori. Insomma, qualcuno li voleva nella sua collezione e probabilmente li ha avuti». Poi ha aggiunto: «Il mercato dei pastori è discreto ma non alludo a quello dei ricettatori o solo a quello».
L'esperto si è poi augurato che presto le forze dell'ordine ritrovino il presepe di San Nicola alla Carità ma anche che i banditi non li abbiano danneggiati durante la fuga. «Spero proprio che i pastori non siano stati gettati alla rinfusa in qualche sacco per fare in fretta ma che siano riposti con cura in alcune scatole per non rovinarli».
Piscitelli ha però ammesso che «portare via 300 pezzi non è facile: bisogna fare velocemente per non correre il rischio di essere intercettati dalle forze dell'ordine. Per questo motivo, i malviventi potrebbero non avere usato l'attenzione che il materiale avrebbe invece meritato».
Ha poi brevemente ricordato la storia del nome con cui viene chiamato il presepe trafugato due notti fa dalla chiesa di via Toledo. «Lo chiamano “friccicariello” che, tradotto dal napoletano, vuol dire dinamico. Alcuni suoi pezzi sono meccanici, una caratteristica che lo ha reso famoso e ancor di più apprezzato».