Furto di rame alla Camera: imprenditore processato

Ha approfittato dei lavori di ristrutturazione per cercare di rubare una matassa di 60 metri

Un piccolo imprenditore edile romano comparirà a processo per aver tentato di rubare una matassa di 60 metri di rame, per un peso di 6 chili e un valore di 3mila euro. La cosa incredibile è che il furto è stato condotto all’interno della Camera dei deputati, nel corso dei lavori di ristrutturazione a Montecitorio. L’uomo sarà processato il 5 febbraio.
L’imprenditore era stato sorpreso nei corridoi della Camera mentre nel maggio 2003 aveva in spalla una parte del rame che aveva tagliato, per portarlo all’esterno del palazzo. Il materiale da tempo è oggetto di ingenti furti nei cantieri, nei magazzini e nei punti di vendita di materiali edili a Roma. E non solo, anche nelle linee ferroviarie viene rubato, soprattutto dai romeni. Questa volta però le forze dell’ordine hanno bloccato l’imprenditore, che lavorava per la società che aveva in appalto i lavori di ristrutturazione della facciata rinascimentale del palazzo di Montecitorio. L’uomo è stato sorpreso con il carico, fermato 14 ore, con tanto di badge di accesso alla Camera, e poi rilasciato dopo una denuncia. L’uomo ha detto agli agenti che voleva utilizzare il rame per un impianto di condizionamento d’aria, per l’attività futura della sua ditta.
E, sempre a proposito di rame, ieri è stato sventato l’ennesimo tentativo di furto da parte di romeni in località Settecamini. I carabinieri della compagnia di Tivoli hanno sorpreso e arrestato per furto aggravato tre romeni intenti a caricare su un furgone una tonnellata di rame appena sradicato dalle mura dello stabile degli Uffici Tributari della Finanza. I tre sono tutti clandestini, appartenenti al campo di via di Salone.