Fusione tra Aem e Asm: Milano assorbirà Brescia

da Milano

La fusione tra Aem e Asm avverrà molto probabilmente attraverso l’incorporazione della società bresciana in quella milanese: «Sembra la soluzione preferita», ha detto una fonte milanese al Giornale, confermando le indiscrezioni dell’agenzia Radiocor. La stessa fonte ha però sottolineato che «dopo l’ingegneria societaria nascerà un nuovo soggetto», che quasi sicuramente avrà un nuovo nome che non è stato ancora definito. La scelta dell’incorporazione nel gruppo milanese avrebbe il vantaggio di «scansare» una clausola relativa al «cambio di controllo» nei patti di Transalpina (che controlla Edison) a favore di Edf: in altri termini, se cambiasse il controllo di Aem, i francesi avrebbero una prelazione sulla quota di Transalpina in Edison. In cambio del via libera all’incorporazione, la sede della nuova società è prevista a Brescia. La presidenza del consiglio di sorveglianza dovrebbe andare ai bresciani, quella del consiglio di gestione a Milano. Quanto all’ad, si sceglierà «un nome condiviso». E ieri, all’assemblea di Edison, Giuliano Zuccoli, presidente di Foro Buonaparte e presidente e ad di Aem, ha detto che la trattativa «è un processo molto avanzato nella definizione dei particolari, la scelta sarà demandata agli azionisti», essenzialmente ai sindaci di Milano e Brescia.
Zuccoli ha detto che i dati Edison per i primi due mesi del 2007 «confermano risultati operativi in crescita come nel 2006». Lo scorso anno il gruppo di Foro Buonaparte ha chiuso con un utile netto in aumento del 30% a 654 milioni e ieri l’assemblea ha approvato la distribuzione di un dividendo di 0,048 euro per le ordinarie (+26%) e di 0,078 euro per le risparmio. Va tenuto però presente che sul risultato netto del 2006 hanno influito partite straordinarie e che non è certo che l’utile sia replicabile anche nel 2007.
L’amministratore delegato di Edison, Umberto Quadrino, ha detto che le trattative con Gazprom per l’import di gas russo stanno proseguendo. «Gazprom non ha ancora deciso se lavorare con un partner o installarsi in Italia in prima persona - ha spiegato -, trattiamo ancora. Gazprom parla con tutti, noi abbiamo in piedi da lungo tempo una joint venture, che si chiama Volta». Quanto poi alla possibilità che gli accordi con Gazprom per la distribuzione del gas possano aver portata europea coinvolgendo l’azionista di Edison, Edf, Quadrino ha precisato che «Gazprom sta parlando con tutti i distributori, in questo momento noi stiamo parlando solo per l’Italia».
Infine una curiosità: ieri all’assemblea Edison era atteso Romain Zaleski, che con la conversione dei warrant ha il 10% del capitale, ma si è fatto rappresentare.