«Una fusione Eni-Enel? Non serve»

da Milano

L'ipotesi di una integrazione industriale e azionaria tra Eni ed Enel non è stata discussa nell'ambito del governo né c'è l'esigenza che se ne discuta ha detto ieri il ministro per lo Sviluppo economico Pierluigi Bersani: «Non se ne è affatto parlato in sede di governo», ha risposto Bersani a chi gli chiedeva se fosse stata affrontata in sede governativa l'ipotesi di una integrazione tra Eni ed Enel, rilanciata nei giorni scorsi da un articolo del Sole-24 ore poi smentito da fonti del Tesoro. L'articolo ipotizzava il passaggio a Enel delle attività di Enipower e la distribuzione del gas di Eni in cambio di un ingresso nel capitale del gruppo elettrico da parte del colosso petrolifero. Lo scopo sarebbe stato quello di difendere le società da rischi di scalate ostili dall'estero. «Se le cose avessero un senso immediato se ne discuterebbe, non vedo questa esigenza», ha replicato Bersani ai giornalisti che chiedevano se questa ipotesi fosse da prendere in considerazione per difendere le due società. E a chi gli ha chiesto se Eni ed Enel si debbano difendere da un possibile attacco dall'estero, Bersani ha risposto: «Vedo che è l'Enel a muoversi all’estero». Ieri il ministro ha anche affrontato la questione della scarsità delle forniture di gas: «Abbiamo un problema di sicurezza nazionale energetica, c'è un problema di mix delle fonti e un problema geopolitico» ha detto durante un'audizione alla commissione Attività produttive della Camera. «Con la concentrazione che sta avvenendo per chi detiene le fonti primarie, e il meccanismo andrà avanti, siamo di fronte a un bivio: o affidiamo la nostra sicurezza nazionale ai grandi monopolisti», o «ci affidiamo - ha spiegato Bersani - all'ipotesi che sia l'Europa, con la forza dei suoi 450 milioni di consumatori, a fare una politica in grado di condizionare l'offerta». Per il ministro occorre andare avanti nel processo delle liberalizzazioni e puntare a un mix di approvvigionamento energetico che dia più peso al carbone: «Sto provvedendo a incentivare al massimo l'utilizzo di nuova tecnologia sul carbone», ha spiegato.