Fusione tra Nokia-Siemens, nasce un colosso delle reti tlc

Messe insieme le attività per costruire «network» per la telefonia fissa e mobile. Bene i titoli sui mercati di riferimento

nostro inviato a Singapore

Dalla mega fusione tra la finlandese Nokia e la tedesca Siemens nascerà un colosso da 30 miliardi di euro in grado di concentrare le risorse di due giganti del settore in un comparto chiave delle tlc. L’accordo è stato firmato ieri a Francoforte e trasmesso alla Convention del gigante finlandese in corso a Singapore. La nuova societa avrà sede a Helsinki e dunque nel quartier generale del primo produttore mondiale di telefoni cellulari e sarà posseduta al 50% da entrambe le società. Così dopo il merger tra Alcatel e Lucent, anche Nokia e Siemens, ossia terzo e quarto produttore mondiale di apparati di reti per telecomunicazioni, hanno preferito unirsi per competere con maggior vigore sui mercati. Sopraytutto in quelli emergenti come l’India e la Cina dove oltre ad avere prodotti concorrenziali bisogna essere certi di poter praticare anche prezzi piu bassi.
Ecco quindi spiegato il motivo dell’unione che permetterà a Nokia di competere direttamente con il rivale di sempre nel settore delle reti mobili, cioè Ericsson, che resta comunque il primo fornitore mondiale. Al secondo posto (nel mobile e al terzo per il fisso, dietro ad Alcatel-Lucent) ci sarà il nuovo gigante Nokia-Siemens Networks che avra un fatturato congiunto di 15,8 miliardi di euro e (per ora) 60mila dipendenti. Con la fusione sono previsti risparmi per circa 1,5 miliardi attraverso il taglio di 9mila posti di lavoro da qui al 2010, mentre il costo delle ristrutturazione ammonterebbe a 1,5 miliardi di euro.
«Una scelta non facile - ha spiegato l’amministratore delegato di Siemens Klaus Kleinfeld - ma crediamo che alla fine sia questa la migliore soluzione per tutti, anche per i dipendenti». Il nuovo gruppo vuole competere soprattutto nelle offerte integrate fisso-mobile e nel cosiddetto quadruple play. Che vuol dire: cellulare, telefono fisso, internet e tv. Vale a dire il «pacchettone» di servizi che i maggiori operatori mondiali di tlc sperano di recapitare presto a casa di tutti gli utenti per veder risalire gli utili erosi dalla concorrenza e dai paletti tariffari posti dalle Authority.
«Abbiamo sempre ammirato il settore R&d di Siemens», ha detto Olli Pekka Kallasvuo, neo amministratore di Nokia, alla prima uscita ufficiale. E anche se Nokia è piu piccola di Siemens a livello di fatturato, 6,6 miliardi contro 9,2, la fusione è effettuata alla pari grazie alla maggiore profittabilità della società finalndese.
Intanto la notizia ha spinto al rialzo non solo i titoli delle due società ma anche le borse europee che attendono altre operazioni di consolidamento. Stando al alcune stime di Crédit Suisse, la quota di mercato per le reti tlc, che ammonta a 65 miliardi di dollari, su cui potrà contare Nokia-Siemens Networks sarà pari al 21%: Ericsson controlla attualmente il 26% del mercato. Ma le previsioni sono molto interessanti. Secondo Simon Baresford Wylie, responsabile di Nokia Networks e che diventerà l’ad della nuova società, nel 2010 il numero degli utenti mobili raddoppierà passando da 2 a 4 miliardi mentre gli abbonati a banda larga passeranno da 80 milioni a ben 1,8 miliardi.
Ottima la risposta dei mercati: Nokia ha guadagnato il 3%, Siemens il 6,7 per cento.