Dopo la fusione con Suez lo Stato resterà al 30%

da Milano

Il governo francese porterà in Parlamento prima dell'autunno l'emendamento legislativo che fissa la sua quota in Gaz de France. Lo ha dichiarato il ministro delle Finanze, Thierry Breton. Lo Stato manterrà il controllo del gruppo sorto dalla prevista fusione con Suez mediante «strumenti speciali» che gli consentiranno di non variare la sua posizione nonostante il calo della quota, che scenderà a oltre il 30%. In questo modo «garantirà la continuità del pubblico servizio». Nel 2004 la Francia aveva approvato una legge che attribuiva al governo almeno il 70% nel capitale di GdF, ma la fusione con Suez porterà sotto questo livello la partecipazione pubblica. La manovra ipotizzata è fatta per evitare un potenziale take over da parte dell'Enel su Suez.