Un futuro di crescita e soddisfazioni

Finmeccanica, con un portafoglio ordini che alla fine di marzo superava i 34 miliardi, pari a circa tre anni di attività, può guardare al futuro con ottimismo. E le aspettative a medio termine sono ancora più promettenti. Progetti come quello per il velivolo da combattimento europeo Typhoon o per l’elicottero paneuropeo NH-90 e per l’elicottero AW-139 o quello per il sistema di telecomunicazioni protette basato sulla tecnologia Tetra garantiranno per alcuni lustri un elevato flusso di ricavi e margini elevati. Quanto al futuro, Finmeccanica prende parte allo sviluppo degli aerei commerciali Boeing B787 ed Airbus A380, e sta per avviare il coinvolgimento nel velivolo regionale russo Sukhoi RRJ. In campo militare, tra gli altri, Finmeccanica prende parte allo sviluppo del velivolo da combattimento statunitense F-35, del velivolo senza pilota europeo Neuron, del sistema missilistico Meads, dell’elicottero VH-71 destinato allo squadrone presidenziale statunitense, di nuove artiglierie navali, del sistema spaziale di navigazione e posizionamento satellitare Galileo. Tutti progetti che sosteranno la crescita e la redditività nel medio e lungo termine.
Prodotti di società di Finmeccanica sono poi in corsa per soddisfare i requisiti del principale acquirente mondiale di sistemi per la difesa, gli Usa: il velivolo da trasporto militare C-27J interessa a esercito e aeronautica, l’elicottero AW139 è tra i candidati considerati, mentre l’EH101 è ben piazzato in una gara indetta dell’aeronautica per un velivolo da ricerca e soccorso militare. I bookmaker sostengono che il successo in almeno uno o addirittura due di queste gare è più di speranza. E una vittoria negli Usa avrà poi un effetto moltiplicatore delle vendite su scala planetaria. Finmeccanica poi ha una capacità diversificata che le permette di prendere parte a diverse gare nelle quali si deve offrire un pacchetto completo di sistemi e servizi: è il caso delle competizioni in corso in Europa, in Asia e nel Golfo, compresa quella, colossale, avviata dall’Arabia Saudita che vale 7 miliardi.
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