Futuro di Euronext, la lobby Europlace apre a Francoforte

da Milano

Il rapporto è atteso entro la fine di luglio. Poi Paris Europlace, la potente lobby in cui sono raggruppati diversi utenti istituzionali francesi di Euronext, potrebbe pronunciarsi su quale sia il matrimonio più conveniente per la società borsistica paneuropea guidata da Jean-François Théodore. L’orientamento di Europlace avrà un peso non irrilevante su una decisione finale che potrebbe coinvolgere anche Borsa Italiana, corteggiata non solo da Parigi, ma anche da Deutsche Börse. Dopo aver bocciato la prima proposta di aggregazione formulata da Francoforte, Paris Europlace ha assunto una posizione meno rigida circa un mese fa. Quando alla società Schneider Electric venne commissionato uno studio per verificare sia le ripercussioni derivanti da un’eventuale fusione con il New York Stock Exchange (con cui il board di Euronext ha già sottoscritto un’intesa di massima accettando un’offerta da 10 miliardi di dollari), sia le nuove avance di Francoforte. Del resto Gerard Mestrallet, che oltre a essere il numero uno di Suez è anche il presidente di Paris Europlace, avrebbe invitato ieri alla riunione annuale dell’organizzazione il ceo di Deutsche Börse, Reto Francioni. Un segno di apertura a ogni possibile soluzione, certamente non sgradito dal governo francese da tempo schierato a favore di una Grande Borsa continentale. Ieri il ministro delle Finanze, Thierry Breton, ha messo le mani avanti: «Abbiamo bisogno di rassicurazioni che la corporate governance rimanga equilibrata». Parole non certo casuali. La scorsa settimana Théodore aveva infatti anticipato che il 70% della società nata dalla fusione Nyse-Euronext sarebbe stato nelle mani degli americani. Proprio il maggior equilibrio sul versante della governance garantito dalla seconda offerta di Francoforte potrebbe aver convinto Paris Europlace a verificarne la fattibilità. E infatti, secondo Henri Lachmann, presidente di Schneider Electric, la partita per Euronext «resta aperta: esaminiamo i due progetti con la medesima attenzione e obiettività». Lachmann ha inviato ai soggetti interessati una serie di domande e conta di ricevere le risposte entro il 14 luglio, per poter presentare il rapporto a Paris Europlace entro la fine del mese. Venerdì prossimo è intanto previsto il consiglio di Borsa Italiana. In quell’occasione, l’ad Massimo Capuano presenterà le due proposte ricevute da Parigi e da Francoforte, mentre toccherà al comitato ristretto esprimere le proprie valutazioni.