Il futuro di Lippi? Far girare le pale (eoliche)

Farsi curare da Lamberto Boranga, chiedere una casa a Paolo Rossi, affidarsi all’arringa difensiva di Mario Ielpo, prenotare il pranzo di nozze nel ristorante di Mauro Tassotti, dare la propria preferenza elettorale a Gianni Rivera o Giovanni Galli. Benvenuti alla Figc, Federazione Italiana Giocatori in Collocamento. Quando il triplice fischio mette fine a una brillante carriera, l’ex giocatore - rimessa la palla a centro - comincia una nuova partita: quella di un lavoro più o meno normale, lontano anni luce dal fantacalcio.
Ma per non rischiare di finire in fuorigioco per colpa di un business sbagliato, sarebbe meglio prepararsi per tempo; quando cioè il conto in banca è al top e la popolarità è ancora tanta da tenere lontano lo spettro della depressione post-successo. Un buon esempio - in tal senso - viene dal Ct della Nazionale, Marcello Lippi. Un uomo ricco di energia e non abituato - almeno secondo i suoi estimatori - ad andare dove soffia il vento. Del resto, se così non fosse, si sarebbe già precipitato a convocare in nazionale Antonio Cassano. Ma mister Lippi al «vento» ci tiene eccome, idem per l’«energia» (rigorosamente pulita, però). Da qui l’ineluttabile decisione di puntare sul business delle pale eoliche. Una barzelletta? Macché, la soffiata è fondata. A confermarla è stato lo stesso Lippi, annunciando il proprio futuro di «produttore di energia eolica».
Fatti volare via per un giorno i panni di Ct azzurro, il Marcello più celebre d’Italia (ex aequo con Mastroianni) era ieri a Genova per porre le basi di questa nuova attività imprenditoriale. Lippi ha partecipato infatti a un convegno sull’energia eolica organizzato a Palazzo Ducale, dove la Regione ha annunciato l’intenzione di far crescere il parco eolico da 30 a 120 pale.
A svelare la passione eolica di Lippi è stato il presidente della Liguria, Claudio Burlando, buon amico del mister pluridecorato: «Mi ha chiamato giorni fa per chiedermi un incontro con i suoi due amici, ora soci di questa nuova società - ha spiegato Burlando -. Abbiamo parlato dei piani regionali e loro mi hanno esposto i loro progetti. Vogliono investire anche in Liguria, nello Spezzino». Lippi non si sbilancia: «Con due amici ho fatto una società che vorrebbe investire sull’energia eolica. Abbiamo saputo di questo incontro, ero a Genova e sono venuto ad ascoltare quale è il programma della Regione. Credo che questa sia una forma molto intelligente di sfruttare il vento, nei modi dovuti, rispettando tutti i protocolli possibili immaginabili».
Ma oltre a un grande allenatore ecologically correct, in questi giorni c’è in giro anche un bomber impegnato «nella lotta contro l’Aids»: Bobo Vieri. Dopo l’improvvisa rottura con l’Atalanta e i provini-flop negli Usa con i Los Angeles Galaxy, il centravanti si è buttato sul «sociale» diventando testimonial del primo condom «griffato» nella storia dei profilattici. Si era parlato anche di un possibile coinvolgimento del ministero della Salute, che però ha prontamente preso le distanze da Bobone: «Il ministero non vuole persone famose - ha confessato Vieri, visibilmente attapirato -. Ci dispiace perché è stata negata la possibilità di fare una cosa bella. I casi di Aids nel mondo stanno aumentando, soprattutto fra i giovani, e di questo c’è da preoccuparsi».
Parola di Vieri, il saggio.