Il futuro di Malpensa atterra in Provincia

Ecopass e legge 194. La prima seduta del 2008 del consiglio comunale non sarà soft: sui temi del ticket e dell’aborto i partiti promettono scintille. Lo hanno annunciato nei giorni scorsi, e oggi gli azzurri presenteranno un’ordine del giorno per chiedere la moratoria fino al 18 gennaio per i mancati o irregolari pagamenti del pedaggio nei primi giorni del provvedimento, quando il sistema informatico del Comune è andato in tilt. Ma anche una sanatoria per chi, fino a ieri, è entrato per sbaglio nelle nuove corsie preferenziali (come corso Magenta e via degli Olivetani) che secondo Fi «erano segnalate male». A chiedere con una mozione «l’annullamento delle multe per gli ingressi nelle corsie riservate "trappola" nella prima settimana di Ecopass» sarà anche il capogruppo della Lega Matteo Salvini, che conta «sul consenso unanime del consiglio». Sia An che i verdi sono d’accordo sulla proroga, ma non sul «condono».
Sarà invece il capogruppo di Alleanza nazionale, Carlo Fidanza, a presentare in aula un odg in sostegno delle mamme in difficoltà che non vogliono abortire e dei centri di aiuto alla vita. Poche ore prima della manifestazione organizzata da Sandro Bondi al teatro Dal Verme (alle 18.30), dove Giuliano Ferrara presenterà la sua proposta di moratoria alla 194. Il documento, spiega Fidanza, «ha già raccolto l’adesione di numerosi consiglieri della Cdl», dal vicecapogruppo di Fi Alberto Garocchio a Michele Mardegan e Giovanni Bozzetti di An, Aldo Brandirali, Lorenzo Malagola, Giacomo Beretta, Fabio Altitonante, Filippo Totino e Leone Talia di Fi, Pasquale Salvatore dell’Udc. Ma altrettanto numerose sono le voci «contro». «Spero che anche i cosiddetti "cattolici del Pd" possano sottoscriverlo - afferma -, anche se sugli emendamenti al bilancio su Cav Mangiagalli e pillola abortiva Ru486 si sono caratterizzati per un silenzio assordante». L’odg è «il nostro impegno per una moratoria ambrosiana». Prevede «interventi concreti a sostegno delle donne in difficoltà che scelgono di non abortire». Ad esempio: creare per loro un apposito capitolo del Fondo sostegno affitti e fare convenzioni con negozi e aziende che forniscono prodotti per l’infanzia (pannolini, passeggini, latte in polvere, ecc. ) per destinarli gratis ai centri di aiuto alla vita.