Il G20 dà tempo all’Europa fino al 23 ottobre

Il G20 promuove le iniziative dell’Eurozona per risolvere la crisi del debito sovrano, ma si aspetta per Cannes un piano concreto sui problemi della Grecia, le riforme della governance e la ricapitalizzazione delle banche, dopo che il Vecchio Continente avrà discusso «in casa» le questioni al vertice del 23 ottobre. Un tema decisivo anche per la crescita globale, come sottolineato nella conferenza stampa di chiusura del vertice di Parigi dal ministro dell’Economia francese Francois Baroin, visto che le prospettive cominciano a essere nere anche per i Paesi emergenti. «Attendiamo nuove azioni per massimizzare l’impatto dell’Efsf al fine di evitare il contagio - è il comunicato conclusivo - e aspettiamo i risultati del Consiglio europeo del 23 ottobre».
Occhi puntati sull’Eurozona, dunque, come ben sanno il presidente della Bce Jean-Claude Trichet, che plaude all’approvazione da parte dei 17 dell’ampliamento dell’Efsf, e il commissario europeo agli Affari economici, Olli Rehn. Gli incontri di questi giorni, ha dichiarato quest’ultimo, hanno mostrato «l’urgenza e il bisogno di azione per superare la crisi del debito sovrano e ricostruire la fiducia sulle nostre economie», oltre alla necessità di arrivare a Cannes, prossimo appuntamento per il G20, con una «risposta comprensiva ed efficace» ai temi caldi sul tavolo. Il direttore generale dell’Fmi Christine Lagarde ammonisce infatti che la crisi che continua a flagellare l’Occidente si sta estendendo anche ai Paesi emergenti fino a qui motore della crescita mondiale.