Il G8 cancella il debito dei poveri della Terra

Tra i beneficiari Bolivia, Etiopia e Niger. Fmi, Banca mondiale e Banca africana taglieranno nei prossimi anni oltre 50 miliardi di dollari

Gian Battista Bozzo

nostro inviato a Londra

Dopo sei anni di trattative, i principali Paesi industriali riuniti nel G8 hanno approvato il piano per cancellare il debito di 18 Paesi fra i più poveri della terra. A questi Stati, per la grande maggioranza africani, sarà immediatamente condonato il 100% del debito dovuto a tre istituzioni finanziarie internazionali, il Fmi, la Banca mondiale e la Banca africana per lo sviluppo. «Quella di oggi - afferma il cancelliere dello Scacchiere britannico Gordon Brown, che ha ospitato a Londra i ministri delle Finanze del G8 (Usa, Giappone, Germania, Francia, Italia, Canada, Gran Bretagna, Russia) - è la più importante dichiarazione mai fatta sulla questione del debito, dell'aiuto allo sviluppo e della lotta alla povertà».
Il valore della cancellazione, in termini attualizzati (compresi gli interessi dovuti fino al 2045), è di 40 miliardi di dollari. Una seconda lista di nove Paesi poveri potrà vedere cancellato il proprio debito entro un anno e mezzo; una terza lista di undici nazioni deve raggiungere ancora le condizioni richieste per accedere al condono. Nel complesso, le cancellazioni potranno arrivare fra i 50 ed i 55 miliardi di dollari.
Per la prima volta, un accordo raggiunto dal G8 viene commentato con favore dalle organizzazioni non governative impegnate nella lotta alla fame e alla povertà in Africa. «L'intesa sul debito è una grande notizia per i diciotto Paesi che potranno trarne beneficio immediato», afferma ActionAid, che pure sottolinea come altri quaranta Paesi avrebbero necessità di una analoga cancellazione debitoria. La lista dei primi 18 Stati che accedono al condono è composta da Benin, Bolivia, Burkina Faso, Etiopia, Ghana, Guyana, Honduras, Madagascar, Mali, Mauritania, Mozambico, Nicaragua, Niger, Ruanda, Senegal, Tanzania, Uganda e Zambia. Oxfam, una delle più importanti Ong impegnate nella lotta alla povertà e alla malnutrizione, osserva che sarebbero necessari aiuti ulteriori, per cinquanta miliardi di dollari l'anno.
I ministri finanziari del G8 riuniti a Lancaster House hanno lavorato per gran parte della notte fra venerdì e sabato per raggiungere quello che il tedesco Hans Nichel definisce «un buon compromesso»: Germania, Francia e Giappone avevano infatti sottolineato il rischio che, a causa del condono, la Banca mondiale potesse ritrovarsi a corto di liquidità per futuri finanziamenti. Il problema è stato risolto con l'impegno, ribadito da Gordon Brown, a finanziare la totalità delle somme condonate. La proposta sarà portata, in settembre, all'approvazione dell'assemblea del Fmi e della Banca mondiale. Le due istituzioni saranno anche chiamate a stilare un rapporto sulla lotta alla corruzione nei Paesi interessati alla cancellazione del debito. «Crediamo che il buon governo, l'affidabilità e la trasparenza siano cruciali per il buon risultato della cancellazione», dicono i ministri del G8. Complessivamente, l'intera Africa è debitrice all'estero per 321 miliardi di dollari, 88 miliardi dei quali nei confronti di istituzioni multilaterali. Questo significa che le nazioni del continente spendono fino al 40% dei loro bilanci nazionali per i pagamenti, sostiene Data, un'organizzazione fondata, fra gli altri, dalla popstar Bono, leader del gruppo rock degli U2.
L'intesa raggiunta nei saloni della Lancaster House è definita «epocale» da Domenico Siniscalco. L'Italia ha sostenuto fin dall'inizio le proposte del cosiddetto Millennium Goal, procedendo in maniera autonoma a cancellazioni del debito bilaterale. Ora al nostro ministro dell'Economia, il G8 affida il compito di preparare un progetto per un sistema di acquisto anticipato di vaccini per combattere malattie endemiche come Aids, malaria, tubercolosi. L'Italia effettuerà una consultazione fra governi e industrie farmaceutiche «al fine di sviluppare proposte concrete entro la fine dell'anno», dice il comunicato del vertice. Entro il 2015, il G8 stanzierà quattro miliardi di dollari per le vaccinazioni dei bambini in Africa, ed altre iniziative saranno discusse il mese prossimo a Gleneagles, in Scozia, dove si incontreranno i capi di Stato e di governo del G8 per il vertice annuale. In quell'occasione, Tony Blair e George W. Bush potrebbero presentare piani più ambiziosi per la lotta alla fame e alla povertà.