G8, forze dell’ordine a protezione di capi di stato e città

Se mi è permesso vorrei esprimere una mia personale opinione sul G8 di Genova che purtroppo è argomento ancora di attualità. Si sono sentiti e letti in questi anni i pareri dei più disparati personaggi che troppo spesso esprimono non la pura e semplice verità, ma ciò che è consono alle linee del proprio partito, movimento, associazione o altro. È ovvio che mettere in luce un dettaglio, un fotogramma di un intero avvenimento perché conviene non significa lavorare onestamente!
Di tutta questa triste faccenda andava messa in luce soprattutto una cosa essenziale anziché considerarla ovvia e cioè: in occasione del G8 erano presenti a Genova i più importanti (per grandezza) capi di Stato del mondo, per discutere pacificamente di argomenti importanti per l’intera umanità.
A contrastare detta pacifica riunione si sono riversati a Genova, mischiandosi con degli ingenui manifestanti, dei personaggi che rimangono ancora oggi direi abbastanza oscuri che sono evidentemente dei professionisti delle guerriglie urbane, degli incalliti delinquenti, ripeto delinquenti, che con premeditata freddezza hanno fatto quanto segue:
- spaventato un’intera città
- picchiato e osteggiato le forze dell’ordine
- incendiato, rovesciato e distrutto auto, vetrine blindate, cassonetti dell’immondizia, autovetture private con saccheggi e una furia inaudita.
Mi sembra ovvio che le forze dell’ordine, eseguendo degli ordini, hanno impedito che della gentaglia venisse a diretto contatto con i capi di stato presenti a Genova.
Se, malauguratamente, ciò fosse avvenuto, non si sarebbe forse sparato ad altezza uomo? E non si sarebbe forse verificato qualcosa di ancora peggiore?
Diciamo che, per fortuna, il peggio non è accaduto ma è giusto demotivare ulteriormente degli uomini che fanno il proprio dovere e che spesso si «tirano per la giacca» nel bene e nel male quando conviene?