G8 di Genova, depositate le telefonate della polizia

Il prima e il dopo il blitz della polizia alla scuola Diaz di Genova durante il G8 del 2001 in tribunale: 34 trascrizioni di conversazioni telefoniche tra gli agenti raccontano cosa è accaduto

Genova - Sono state depositate stamani dagli avvocati di parte civile al processo per l'irruzione della polizia nella scuola Diaz durante il G8 di Genova: 34 trascrizioni di conversazioni telefoniche con il 113 intercorse nelle giornate del 21 e 22 luglio 2001. Nelle trascrizioni, alcune delle quali sono anticipate da due quotidiani, viene evidenziato il drammatico clima nelle ore precedenti e immeditamente successive al blitz della polizia nella scuola.

Zanotti: "Dovevamo aprire una commissione d'inchiesta" "Alla rilettura degli atti abbiamo perso una grande occasione, aprire subito una commissione d’inchiesta", si rammarica l'onorevole Katia Zanotti (Ds), membro della commissione parlamentare conoscitiva sui fatti del G8 nel 2001, a margine dell’udienza del processo dove è stata sentita come teste di parte civile. "Le contraddizioni tra i dirigenti di polizia coinvolti nell’operazione Diaz erano esplicite già davanti alla commissione parlamentare. Dovevamo andare avanti e chiedere in modo esplicito una commissione d’inchiesta".

Agnoletto: "Un massacro" "Le telefonate rese pubbliche oggi confermano quello che abbiamo sempre detto: a Genova ci fu un vero e proprio massacro". A dichiararlo è Vittorio Agnoletto, europarlamentare della Sinistra unitaria europea e portavoce del Genoa Social Forum ai tempi del G8 del 2001. "Com’è possibile che le forze di polizia scherzino sulla morte di Carlo Giuliani, che si compiacciano delle violenze commesse, che si augurino altri morti? Quali sono stati e sono ancora i criteri per essere assunti in questo corpo?", si chiede Agnoletto. "Se, come credo e spero, ci troviamo di fronte a delle mele marce, allora gli autori di tali dichiarazioni devono essere immediatamente rimossi dai loro incarichi ed espulsi dalla polizia".