G8 Genova, Veltroni: bisogna accertare ogni responsabilità

Il candidato
premier del Pd definisce "intollerabile" quanto accaduto a Bolzaneto: "Bisogna accertare se vi sono state responsabilità politiche nel dare
gli indirizzi che poi sono stati applicati"

Lodi - Dal palco di piazza del Duomo di Lodi, nuova tappa del tour elettorale, il candidato premier del Pd, Walter Veltroni, definisce "intollerabile" quello che è accaduto a Bolzaneto durante il G8 di Genova e chiede di accertare "se vi siano state responsabilità politiche nel dare gli indirizzi che poi sono stati applicati".

Gli scontri di Bolzaneto Veltroni osserva che "nessuna coscienza democratica può rimanere inerte di fronte alle notizie che arrivano dalla vicenda drammatica di Bolzaneto". Poi, aggiunge: "L’Italia deve una grande riconoscenza alla polizia, ai carabinieri e alle forze dell’ordine che hanno lavorato e si sono sacrificate in tutti questi anni per garantire la sicurezza del paese, e su questo non ci deve essere nessuna intermittenza. Ma quello che è accaduto a Bolzaneto è intollerabile e non può essere accettato in uno Stato democratico".

Costi della politica Nonostante le "reazioni nervose" del Pdl, Veltroni non cambia linea e oggi torna a ribadire che è necessario intervenire sui costi della politica, a partire dalla riduzione del numero dei parlamentari, da dimezzare, e dall’entità della loro indennità. Veltroni ritiene che le "reazioni nervose" alla sua proposta di tagliare gli stipendi dei parlamentari sono dovute al fatto che "per alcuni si è rivelata come una martellata sulla fronte. Ma in un Paese che vive in grande difficoltà dobbiamo dare un segnale. Gli stipendi dei parlamentari devono essere portati alla media di quelli europei. Nulla di meno, però occorre un segnale".

"Pdl diviso, An umiliata" Alleanza nazionale è stata "presa a schiaffoni" ed è stata "umiliata" da parte di Berlusconi nella composizione delle liste, mentre il Pdl mostra già "di essere diviso su tutto". Secondo Veltroni, vi è "una grande differenza" tra Pdl e Pd dal momento che "noi abbiamo rotto con la sinistra estrema, mentre loro lo hanno fatto con il centro moderato e sono schizzati a destra, imbarcando partiti che non sono certo membri del Ppe". "Noi se vinciamo non dovremo mediare con nessuno - continua - loro dovranno mediare con tutti quelli del passato tranne che con uno, il più moderato di tutti, e cioè Casini". E ancora: "Sono già divisi su tutto e An è stata presa a schiaffoni ed è stata umiliata sulla composizione delle liste; hanno messo quelli su cui i dirigenti di An dicevano cose pestilenziali". "Come dimostra la vicenda Alitalia - ha concluso - sono già divisi su tutto e se il paese non sarà governabile sarà loro responsabilità" per il rifiuto di varare una riforma elettorale con un governo Marini di transizione .