G8, i no global scippano piazza Aimonda ai poliziotti

«A Genova i diritti e la democrazia sono stati sospesi». Il copyright è dei no global, ma stavolta la citazione sta bene ai poliziotti. Capita infatti che nel settimo anniversario del G8 il diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero sia stato effettivamente negato. Perché per domani in piazza Alimonda, la piazza dove morì Carlo Giuliani durante l’assalto ai carabinieri, era prevista una manifestazione di agenti chiamati a raccolta dal sindacato Coisp. La «prenotazione» della piazza era stata fatta l’anno scorso, il 19 luglio 2007. Proprio perché allora i poliziotti avevano già chiesto di poter manifestare le loro idee e la loro solidarietà ai colleghi coinvolti nelle inchieste giudiziarie, ma erano stati convinti a cambiare piazza perché Alimonda era già stata richiesta dai no global. Quest’anno gli agenti erano tranquilli, forti dei loro diritti civili e costituzionali. E soprattutto di quella prenotazione di oltre un anno fa. Tutto bene fino a ieri, quando il questore di Genova ha negato loro l’autorizzazione a manifestare perché in piazza Alimonda c’era un’altra manifestazione. Quella chiesta, pochi giorni fa, dai genitori di Carlo Giuliani e dai no global. Che evidententemente possono sospendere i diritti altrui.