G8, la Polizia vince un altro round

Piero Pizzillo

Continua a scricchiolare il castello accusatorio nei confronti delle forze dell’ordine, finite sotto processo con l’imputazione d’avere percosso e malmenato i cosiddetti pacifisti durante i disordini del G8 (luglio 2001). La settimana scorsa abbiamo riferito del poliziotto, indagato nell’inchiesta sulle presunte violenze fisiche e morali commesse nella caserema di Bolzaneto dagli «aguzzini» in divisa ai danni degli indifesi no global, ma assolto dal giudice Maurizio De Matteis perchè in un confronto all’americana non è stato riconosciuto dalla vittima come l’agente che era entrato in cella, e preso a schiaffi. Ieri, all’apertura dell’udienza sui fatti della Diaz, per cui sono alla sbarra 29 persone. tra dirigenti, funzionari, ispettori e agenti di polizia accusati a vario titolo di lesioni ai danni di manifestanti, arresto illegale degli stessi, calunnia e falso, il tribunale presieduto da Gabrio Barone non ha ammesso la costituzione di parte civile di due ragazze, perchè non risulta che siano state picchiate, e che, comunque, possano essere state danneggiate dai presunti comportamenti delle forze di polizia, nè che vi siano denunce in tal senso. Dopodichè giudici, pubblici ministeri e difensori, con un po’ di tensione, hanno discusso del calendario. Prossima udienza il 2 novembre.