G8, il processo rischia di saltare

La ripresa ufficiale è fissata per martedì 26 settembre, ma il procedimento che vede sul banco degli accusati 25 no-global inquisiti per devastazione e saccheggio durante gli scontri avvenuti a Genova al G8 del luglio 2001, ha molte probabilità di essere rinviato sine die. Insomma, un procedimento che ha segnato la storia processuale degli ultimi anni a Genova con indagini costate finora allo Stato quasi un milione di euro, si avvia verso il limbo.
Dopo ben 80 sedute, il processo era già stato sospeso lo scorso giugno: causa l’elezione al Csm, in sostituzione di un collega, del presidente del Tribunale Marco Devoto. Ovviamente questo ha comportato un rinvio del procedimento che, appunto, avrebbe dovuto riprendere il 26 settembre, con il ritorno del presidente Devoto alle sue funzioni, terminato il suo mandato a Palazzo dei Marescialli.
Ma ora è sorto un nuovo imprevisto: uno dei giudici a latere, il magistrato Gatti, ha ottenuto il passaggio alle funzioni di pubblico ministero. L’ordinamento prevede in questo caso che il giudice venga distaccato, ma per un periodo che non dovrebbe superare i sei mesi, al precedente incarico in modo tale che possa portare a conclusione i procedimenti in sospeso. Purtroppo, però, nonostante le 80 udienze, il processo è ben lungi dall'avviarsi alla conclusione.