G8 sicurezza, Roma blindata per corteo Scontri in piazza Vittorio: 5 identificati

A Roma il vertice sulla sicurezza del G8: "Contrastare il terrorismo, ma nel rispetto dei diritti umani". Maroni: "Sospendere Schengen dal 18 giugno al 15 luglio, questioni di sicurezza in vista dell'incontro dei Grandi all'Aquila". Momenti di tensione alla manifestazione no global, identificati dalla polizia cinque skin di sinistra e subito rilasciati

Roma - Con quasi due ore di ritardo è partito il corteo di protesta contro il G8 e contro il pacchetto sicurezza. I manifestanti, che sono circa 4mila (20mila secondo gli organizzatori), percorreranno gran parte del centro per confluire poi in Piazza Navona. Molto nutrita la presenza degli immigrati al corteo, quasi tutti, quelli provenienti dal Bangladesh, dalla Nigeria, dall’Ecuador e da tanti altre parti del mondo.

Si infiltra gruppo di destra: tensione Cinque giovani di estrema sinistra sono stati identificati dopo gli attimi di tensione che si sono verificati al corteo contro il G8 a Roma. I cinque giovani formavano il piccolo gruppo che, all’altezza di Piazza Vittorio, è stato rincorso dai manifestanti, per poi essere bloccato dai poliziotti e fatti salire su alcune auto. Dopo l'identicazione sono stati subito dopo riammessi alla manifestazione. Secondo gli agenti i cinque apparterebbero ai Rash (Red anarchic skinheads), ovvero una formazione di estrema sinistra. Diversa la ricostruzione dei manifestanti che continuano a parlare di un gruppo di ragazzi di destra.

Serrata dei negozianti Molti commercianti di via di Porta Maggiore e di via Principe Amedeo hanno abbassato le saracinesche dei loro negozi al passaggio della manifestazione contro il G8. I negozianti evidentemente temono scontri tra i manifestanti e le forze dell’ordine, ma fino a questo momento non si è registrato il minimo incidente.

Lotta al terrorismo
"Tutte le misure contro il terrorismo devono essere in linea con il rispetto dei diritti umani, dell’asilo e del diritto comunitario". Lo si legge nella dichiarazione finale dei ministri della Giustizia e dell’Interno del G8, riuniti a Roma, secondo la quale il terrorismo resta una delle più gravi minacce alla sicurezza internazionale. Per prevenirla, bisogna ampliare e condividere le conoscenze sui destinatari e sui canali di diffusione dell’estremismo violentò, specie internet. I ministri hanno poi condiviso l’opportunità di potenziare la collaborazione internazionale in questo campo, in particolare per "proteggere le infrastrutture critiche a cui si appoggiano industrie e societa". Nell’ambito del cybercrime, uno sviluppo "allarmante" è la crescita a livello mondiale dei furti di identità, fenomeno che ’minaccia la sicurezza finanziaria e personale degli individui e i diritti di proprietà intellettuale e mina gli sforzi per mantenere la sicurezza internà. Per far fronte a queste insidie, i rappresentanti del G8 hanno evidenziato l’importanza della collaborazione tra i providers e le forze di polizia per l’attività di tracciamento on line durante le investigazioni, ma è anche "essenziale che gli Stati reagiscano con risposte tecnologicamente all’avanguardia".

Sospendere Schengen Per questioni di sicurezza torneranno i controlli alle frontiere durante il G8 all'Aquila. Il governo italiano ha proposto la sospensione del trattato di Schengen, con il ripristino dei controlli alle frontiere dal 18 giugno al 15 luglio, in vista del G8 dell’Aquila. Lo ha detto il ministro dell’Interno, Roberto Maroni, nel corso della conferenza stampa a conclusione della riunione dei ministri Giustizia-Interno del G8. "L’altro ieri - ha spiegato Maroni - ho mandato una lettera ai Paesi membri e non credo ci siano problemi ad accogliere nostra richiesta".

No all'operazione Guantanamo "Io sono personalmente contrario ad accogliere detenuti di Guantanamo, a meno che non ci sia la possibilità di trattenerli in carcere" ha detto ancora il ministro dell’Interno. La richiesta all’Italia è arrivata dagli Usa nel corso di incontri bilaterale con l’attorney general Stati Uniti, Eric Holder.