G8, vogliono processare l’ex capo della polizia

da Milano

Hanno contrastato la furia dei giottini di Genova che nel 2001 hanno messo a ferro e fuoco la città. A distanza di sette anni chi è alla sbarra sono i vertici della Polizia che cercarono di arginare la furia no global. I pubblici ministeri che indagano sui fatti del G8, infatti, hanno chiesto il rinvio a giudizio dell’ex capo della Polizia Gianni De Gennaro per aver istigato l’ex questore di Genova Francesco Colucci a rendere falsa testimonianza durante il processo per l’irruzione nella scuola Diaz.
Il procuratore capo di Genova, Francesco Lalla che non avrebbe firmato il provvedimento in disaccordo con i suoi Pm, ha però negato presunti dissidi all’interno della Procura.
L’ex capo della Polizia, ora commissario straordinario per l’emergenza rifiuti in Campania, aveva depositato il 18 gennaio scorso in procura una memoria difensiva in cui aveva ribadito di non aver mai indotto Francesco Colucci a rendere falsa testimonianza. De Gennaro, da parte sua, ostenta un’olimpica tranquillità: «Sono assolutamente sereno perché consapevole di non essere mai venuto meno ai miei doveri». E ancora: «È una vicenda di cui mi occuperò con i miei legali al momento opportuno. Ora sono impegnato ad assolvere un delicato compito che il Governo mi ha affidato».
Immancabili le reazioni politiche. «Non ci sono più alibi, Amato revochi immediatamente l’incarico», chiede l’europarlamentare della Sinistra Arcobaleno Vittorio Agnoletto. Francesco Caruso, si lascia andare: «Gli apparati dello Stato hanno pianificato una strategia feroce di repressione contro il movimento, una trama dapprima di pestaggi, macellerie messicane, torture, e poi di depistaggi, bugie, insabbiamenti». E Sgobio (Pdci) attacca: «Questo dimostra in modo chiaro la necessità di varare una commissione d’inchiesta parlamentare che indaghi a fondo sulle responsabilità politiche che hanno determinato lo scempio della Diaz».