Gabbana contro i pm «Ma che palle... Non siamo evasori»

Gli stilisti Domenico Dolce e Stefano Gabbana devono rispondere di reati fiscali, che «non prevedono il passaggio dell’udienza preliminare» quindi devono andare a processo con «citazione diretta a giudizio», senza udienza preliminare. Lo scrive il gup di Milano, Giuseppe Gennari, nella sua ordinanza. Questo perché il reato che giustificava la richiesta di rinvio a giudizio, cioè la truffa aggravata ai danni dello Stato, su un imponibile di circa un miliardo, era stato erroneamente contestato all’inizio. Seccata la reazione di uno dei due «sarti», Stefano gabbana, che twitta con un amico: «Ancora! Che palle... Ma lo sanno tutti che non abbiamo fatto niente!».