Gabriele Cirilli: «Ho tradito Brecht per Tatiana»

Corsi e ricorsi comici, monologhi strappati alla realtà, voglia di raccontarsi al pubblico sotto un diluvio di battute sferzanti, col pensiero rivolto ai mostri sacri del passato e un occhio fisso sui marciapiedi coatti di oggi. Si intitola Vorrei il one-man-show di contaminazione stilistica che Gabriele Cirilli questa sera porta al teatro romano di Ostia Antica. «Non vedo l’ora - esordisce il comico abruzzese - di esibirmi nella capitale. Io ho due patrie: Sulmona che mi ha dato i natali e Roma, che considero la culla della mia formazione». Gag irresistibili, frammenti di vita vissuta, e battute fulminanti. Vorrei è un monologo recitato sul filo del sarcasmo col sottofondo soft di una chitarra classica. Lo spettacolo, reduce da una lunga tournée, è stato scritto dallo stesso Cirilli con Marco Perrone, Maria De Luca, Dimunno e Tamborrino i quali per l’occasione hanno realizzato una versione estiva di due ore. «È il racconto di una calda notte d’estate, quella di San Lorenzo, in cui il protagonista - pronto a traslocare da Roma a Milano - scruta il cielo a caccia di una stella cadente che gli consenta di esprimere un desiderio: soldi, successo, fama, oppure qualcosa di più profondo come l’amore, la salute, la serenità». Lo show, tra umorismo e poesia, svela un tassello personale di Cirilli, inventore di macchiette kitsch come la coatta Kruska e il fidanzato boro Ninetto er panca.
Attore per vocazione, ma cabarettista per necessità. È questa la definizione che il mattatore del game show di Rai2 Se sbagli ti mollo, e doppiatore del pollo cinematografico Chicken Little, metterebbe in calce al suo curriculum. Una carriera nient’affatto improvvisata, iniziata con la drammaturgia d’autore - dopo aver studiato al laboratorio di Proietti, Cirilli ha lavorato con Gigi Magni in La Tosca, Madre coraggio di Brecht con Piera Degli Esposti, L’uomo la bestia e la virtù con Flavio Bucci, «Sono un cabarettista per necessità, nel senso che volevo fare teatro ma ero stanco di farmi mantenere da mia moglie farmacista. Con il mio stipendio? Pagavo a stento albergo e ristorante. Ho svoltato una sera osservando sul palco Dario Cassini». Informazioni: 06.56350155.