Gaetano Liguori, un samurai sempre in cerca di nuovi suoni

Il pianista Gaetano Liguori è tornato a suonare con giusta frequenza nei teatri e nei club di Milano, offrendo ogni volta proposte musicali diverse e originali. Lo si è ascoltato all’Università Bocconi dove ha riportato alla ribalta il testo della Salmodia della Speranza di David Maria Turoldo, da lui trasformato in oratorio per due voci recitanti, pianoforte, violino e contrabbasso. Poi si è esibito con il suo Liguori Idea Trio( al contrabbasso Davide Tedesco, alla batteria Massimo Pintori). Poi ancora al Centro San Fedele, in duo con Guido Mazzon alla tromba, Liguori ha riservato il progetto più impegnativo. Ha costruito un film con spezzoni tratti da quattro celebri pellicole di Akira Kurosawa private del sonoro, scegliendo scene d’azione e immagini di male. «A queste Mazzon e io - spiega Liguori - abbiamo dato i nostri suoni, proprio con lo spirito di due vecchi samurai che ogni tanto si ritrovano per lavorare insieme».