Gaffe e maldicenze, ormai per i giapponesi il premier Taro Aso è «cervello da manga»

Di lui si sapeva che era nazionalista, populista, anticonformista e che amava i Manga, i fumetti. Ora, di Taro Aso, premier giapponese eletto a settembre, si sa anche che è in calo nei sondaggi, che continua a fare gaffe e che per questo nel Paese è stato soprannominato «cervello da manga». Oppure «Taro-non-so-leggere», a causa degli errori fatti durante alcuni discorsi pubblici, foglio alla mano. È ormai l’oggetto delle attenzioni divertite della stampa nazionale e c’è chi dice che il suo comportamento potrebbe presto mettere fine alla sua avventura politica. La sua amministrazione non sa più come arginarlo: lui parla, inciampa e costringe ministri e portavoce a scendere in campo per difenderlo, come quando si inventò una tirata contro i medici in Giappone. Davanti a un pubblico di medici. E non sono solo le gaffe a farlo affondare: fa discutere la sua vita privata, le sue lunghe notti di figlio dell’élite politica del Paese nei bar di Tokyo.