La gaffe a tre punte di Napolitano

Bocciando il semipresidenzialismo perché il capo dello Stato "dev’es­sere imparziale", il presidente Napolita­no è caduto in un paradosso, in un inci­dente diplomatico e in una nostalgia proibita

Bocciando il semipresidenzialismo perché il capo dello Stato «dev’es­sere imparziale», il presidente Napolita­no è caduto in un paradosso, in un inci­dente diplomatico e in una nostalgia proibita. Il paradosso è che mentre invo­cava il ruolo super partes del presiden­te, di fatto si schierava dalla parte dei par­titi contrari alla proposta del Pdl e con­tro il Pdl e la maggioranza degli italiani, favorevoli al presidenzialismo. Del re­sto, su di lui il parlamento si spaccò, an­che lui fu eletto solo da una parte.

L’incidente diplomatico, vistoso, è con due grandi democrazie e i due presi­denti francese e americano eletti con quel sistema: dunque sarebbero a suo giudizio «di parte».

La nostalgia proibita è per la monar­chia: se vuole un capo dello Stato davve­ro­fuori dalla mischia e al di sopra dei par­titi, allora pensa a un re, come la Spagna, l’Inghilterra e altri Paesi europei. Con questa gaffe, Napolitano ha riacceso quel grottesco gossip secondo cui To­gliatti non lo amava perché somigliava troppo a Umberto di Savoia.

Giusta invece la sua idea di celebrare lo stesso la parata del 2 giugno, nono­stante il terremoto padano; magari una semi-parata, in tono minore. Questo non vuol dire sottovalutare l’entità del dramma ma sottrarsi a una prassi fune­sta e depressiva, secondo cui a ogni even­to tragico- la morte di un calciatore, una strage terroristica, un sisma lacerante ­si debbano fermare campionati, vita pubblica o feste nazionali.

Usciamo dalla sindrome del Lutto Ec­cezionale: perché non rimedia ai danni e al dolore e paralizza un Paese nel cor­doglio.

Commenti
Ritratto di Luca Scialò

Luca Scialò

Ven, 01/06/2012 - 22:04

Non amo le parate in generale, quindi figuriamoci quella di quest'anno. Comunque, i soldi sono stati già spesi. Pare quasi 3 milioni di euro. Più che altro quegli aerei che spruzzano un fumo tricolore quest'anno appariranno ridicoli, pensando che a un 200 Km da lì c'è gente che piange, ha paura ed è senza casa.

Ritratto di Massimo Scalfati

Massimo Scalfati

Ven, 01/06/2012 - 22:46

Caro Marcello, diciamoci tutta la verità, con onestà intellettuale. Le proposte di Berlusconi sono soltanto il misero tentativo di tornare alla ribalta della cronaca. Come tutte le altre proposte del periodo in cui era in auge, esse sono delle idiozie colossali, lanciate lì per fare parlare i media. "Parlate di me, comunque ne parliate". Proprio oggi ho consegnato alla rivista Il Cerchio un mio articolo in cui analizzo "i contenuti tecnici delle decisioni politiche" nell'epoca attuale e nello scenario della complessità. Non è più il tempo per frasi ad effetto, battute, proposte mirabolanti ma impraticabili. Non è il momento di mettere in campo (per chi la possiede) una seria cultura di governo, basata su precise competenze tecniche. Non si può governare con gli spot televisivi: prima o poi il vuoto balza evidente ed allora saono guai .....

anita.garibaldi

Sab, 02/06/2012 - 00:49

Se capitasse una calamità in periodo natalizio o pasquale aboliamo il Natale e la Pasqua. Quest'anno invece di andare in vacanza stiamo a casa e devolviamo i soldi risparmiati ai terremotati. Il sabato e la domenica stiamo sobriamente a casa, perchè non è bello uscire e andare a divertirsi mentre c'è gente che soffre. Niente cinema, niente teatro, niente concerti, niente parate,niente europei, niente olimpiadi, niente discoteca, niente sagre, niente feste. Quest'anno ogni cosa apparirebbe ridicola pensando che c'è gente che piange, ha paura ed è senza casa.

sorciverdi

Sab, 02/06/2012 - 07:38

GN di errori ne ha fatto più d'uno, non ultimo quello di imporre un governo non eletto (con qualche ricatto morale ai partiti dietro le quinte?) e di venire poi a blaterare di posizione super partes del PdR. Ma a chi la vuol raccontare? A me quello di GN pare l'atteggiamento di chi che fa e disfa le regole a seconda di ciò che, in quel momento, torna comodo alla sua parte politica. Sulla Parata concordo con Veneziani perché è giusto onorare le nostre FFAA: non si scordino gli antimilitaristi che, in caso di bisogno, è sulle FFAA che possiamo contare e non sui cagasotto e servi di ideologie balzane come sono loro. Il terremoto non c'entra ed i pacifinti lo stanno usando come scusa e basta. Se la scusa è quella del risparmio, proviamo invece ad eliminare le spese assurde di comuni/province e regioni, spese quotidiane e non certo occasionali come la Parata del 2 giugno. Se i pacifinti ci tengono tanto ai terremotati -e non ci credo- vadano in Emilia ad aiutare, pagliacci!

Ritratto di Dario Maggiulli

Dario Maggiulli

Sab, 02/06/2012 - 07:59

La 'sensibile' provocazione di questo cucù ha prodotto in me una riflessione più 'emancipata'. Il nostro Presidente è inequivocabilmente consolidato su una piattaforma culturale istituzionale, retorica, obsoleta, falsamente garantista. Che 'grida' -rimozione- Non per avversione all'Uomo, (nella chiave togliattiana citata), o per qualsiasi altra idiosincrasia. Ma per un'esigenza imprescindibile di ' aggiornamento ' col 'passo dei tempi'. Contrastare o non accorgersi di questa necessità, E' MALE. La celebrazione del 2 Giugno è imbarazzante. Deve essere archiviata senza esitazione. Al suo posto, innoverei, con una rappresentazione ispirata all'Inno alla Gioia di Ludwig Van Beethoven, con estetiche artistiche dirompenti, esaltanti 'il fantastico', 'l'immaginifico'. Sempre che si indovinasse il giusto regista. L'umanità tutta necessita di 'tracciati nuovi', di aria pura, di rimozione del pericolante baraccone. Priorità assoluta falcidiare le disuguaglianze redditizie. IN ASSOLUTO, AMORALI

rolando francazi

Sab, 02/06/2012 - 09:13

@Luca Scialò. Se in Francia qualcuno chiedesse di non celebrare "La presa della Bastiglia", chiamerebbero di corsa un'ambulanza della Croce Rossa.

rolando francazi

Sab, 02/06/2012 - 09:17

@ Massimo Scalfati. Il Cavaliere, preso atto che il prode Grillo sparando cazzabubbolate ha raccolto voti ed apprezzamenti dalla grande stampa, si è sempre più convinto che le cazzabubbolate portano benefici. Il seguito è scontato.

Ritratto di Rosella Meneghini

Rosella Meneghini

Sab, 02/06/2012 - 10:56

Comando è una parola che pochi conoscono nel suo significato più alto. Comandare significa aver saputo prima obbedire in tutto ciò che è lecito. Significa usare l’autorità di cui si è investiti per estrapolare la Giustizia che è alla base di buone leggi e di buon governo. Vuol dire spogliarsi completamente di sé stessi per indossare il saio del problema che affligge la Nazione per rivestirla con l’abito della dignità. Questo monarca senza corona, usa lo scettro del comando come una clava, che abbatte sulla schiena di chi non è allineato a quella parte politica che ha dimostrato ampiamente di essere non solo fallimentare, ma anche funesta per le Nazioni che l’hanno subita. Non ho mai sentito parole di giustizia uscire dalla sua bocca; solo parole vuote e di circostanza, inumidite da qualche lacrimuccia. Lui non ama la Nazione; il suo cuore è un martello che forgia la falce che falcerà la libertà. Se non si fa qualcosa ora (e qualcosa sembra muoversi), la clava annienterà la Nazione.

lunisolare

Sab, 02/06/2012 - 10:56

Il sistema dei partiti ha favorito fino ad ora l'irresponsabilità, si decide di tutto per non decidere niente, il risultato è sotto gli occhi di tutti, l'opinione di Napolitano ha un pregiudizio storico inevitabile data l'età e il suo vissuto politico. Dobbiamo trovare il coraggio e la maturità di accettare un sistema semi presidenziale almeno per ridurre i compromessi e i tempi che caratterizzano le scelte politiche, bisogna che qualcuno si assuma delle responsabilità. I tempi impongono scelte diverse, coraggiose, innovative, provare nuove alternative, usciamo dalla democrazia del compromesso, della corruzione, del clientelismo, del consenso elettorale e del mal governo.

Ritratto di miladicodro

miladicodro

Sab, 02/06/2012 - 12:31

Questo faccendiere tout court è ciò che di peggio dopo togliatti e la sinistra tutta ci poteva capitare.Stravolge il suo mandato trincerandosi dietro alla costituzione varata settant'anni fa,con lo scopo di non permettere più l'elezione del presidente da parte del popolo bue,in chiaro stile sovietico che il " nostro " non hà mai abbandonato,ed ogni qualvolta si parli di riforma del quanto,sornionamente,trincerandosi dietro a vecchia prosopopea e qualche lacrimuccia,entra a gamba tesa,ammonendo,criticando,cancellando,e così ci ritroviamo governati da banchieri e bocconiani per il giubilo dei giullari.Se si continueranno a sopportare invasioni di campo da parte dello stesso,della magistratura,dei fini e degli amato saremo sempre un paese di serie Z,altro che spread,alla faccia loro.Sarebbe ora che la smettesse e facesse il ruolo di garante ,cosa che hà smarrito da tempo.

Ritratto di rosario.francalanza

rosario.francalanza

Sab, 02/06/2012 - 13:29

I Papi, in data imprecisata, "rubarono" Roma agli Imperatori e fecero Santa Romana Chiesa; questa "seconda Roma" fu poi usurpata dai Savoia che, nel 1870, si beccarono il Quirinale; nel 1946 fu il turno della Repubblica che si beccò pure i Corazzieri e che, in quasi 70 anni, ha insediato al Colle varie figure strumentali al "neo legittimismo democratico". Tale ideologia neo o post-monarchica ha dato rappresentatività al Sovrano di turno, diretta espressione dei pesi politici, e ha costantemente messo da parte il "popolo sovrano e bue" che valeva se sapeva votare come doveva, Quando il popolo bue ha voluto fare di testa sua insieme a Berlusconi allora, con Scalfaro, sono scattate le contromisure. Al momento, l'amato sovrano al Colle non è tanto diverso; è ancora pienamente in linea con tale Controriforma. O ne usciamo adesso o mai più!