Gaffe di Veltroni: vuole i Giochi a Roma nell’anno impossibile

«Roma è pronta per candidarsi ad ospitare l’Olimpiade 2016», aveva detto domenica il sindaco di Roma, Walter Veltroni. Che oggi ha aggiunto: «La città potrebbe contare sulla terza linea metropolitana e su altri complessi sportivi pronti a breve». Fin qui, tutto bene. Problema. Hanno appena assegnato a Londra i Giochi del 2012. Difficile, per la regola – non scritta ma sacrosanta – dell’alternanza, che l’edizione successiva vada a un’altra città europea.
Al sindaco lo ha chiarito ieri, qualora fosse necessario, Carlo Barbaro, membro della Giunta del Coni: «Veltroni sa benissimo che sarà impossibile riassegnare i Giochi ad un altro Paese europeo a quattro anni da Londra 2012. Il sindaco continua, in maniera strumentale, a sfruttare lo sport per la propaganda personale». Sottinteso: la smetta. Piuttosto: «È probabile – ha aggiunto Barbaro – che sia necessario attendere il 2020 per proporre una candidatura credibile di Roma». Dal Coni, in serata: «Barbaro ha parlato a titolo personale».