La gag «Abete mi fa la formazione? «Sì, certo: ad albero di Natale...»

«Tante idee e molti cambi, vorrei sfruttare tutto l’organico a disposizione». Lippi, che potrebbe anche utilizzare i tre volti nuovi (Motta, Pazzini e Bocchetti) ma anche i due cavalli di ritorno Brighi e Foggia, lancia il motto per la nuova dieci giorni azzurra. Perché se i nostri club sono usciti con le ossa rotte dall’ultimo turno di Champions, la Nazionale è pronta a risollevare l’onore della patria. «Perché la Nazionale è la massima espressione del calcio italiano. Io poi non ho visto tutto questo strapotere degli inglesi, le nostre squadre in Champions sono state penalizzate dagli infortuni. Noi siamo pur sempre i campioni del mondo in carica per un altro anno e mezzo e abbiamo un’Under 21 senza rivali in Europa, gli inglesi hanno un allenatore italiano alla guida della nazionale e tanti spagnoli e olandesi nei club». E sulla polemica di Mourinho Lippi replica: «Gli allenatori italiani sono i più bravi a tutti i livelli, dalla A ai dilettanti, e non hanno bisogno di essere imboccati». Quando qualcuno gli chiede se il presidente Abete gli abbia mai dettato la formazione, lui controdomanda: «Secondo voi, che modulo suggerirebbe?», e un cronista, chiudendo l’improvvisato sketch: «Sicuramente ad albero di Natale…». Lippi ha sorriso, avendo apprezzato la battuta. Intanto Lippi sta pensando a un centrocampo con Palombo al fianco di Pirlo e De Rossi: il ct ha parlato a lungo con i tre durante il primo allenamento.
MDD