Gagliardi: Ami, quel pasticciaccio brutto

Per Alberto Gagliardi, consigliere comunale di Forza Italia, è l’atto più importante affrontato finora della giunta Vincenzi. Sul quale il centrodestra si prepara a dar battaglia. Si parla della delibera che mette in liquidazione l’Ami, società nata nel 2004 per risolvere i problemi economici dell’Amt e che il Comune ha deciso di far «morire» per creare un’altra società alla quale affidare la gestione dei posteggi. L’accordo con i sindacati è stato raggiunto mercoledì scorso, ieri si è discusso invece il testo che arriverà oggi in consiglio comunale sulla liquidazione dell’azienda. «Un testo - dice Gagliardi - che ha delle lacune gravi, per questo l’opposizione voterà “no”. Sull’Ami pende un’inchiesta delle Corte dei conti, si parla di 70 milioni di mancati introiti erariali. La società ha venduto l’autorimesse di Boccadasse a una cooperativa, fatto che abbiamo già contestato».
Ora si parla della messa in liquidazione. «Andava seguita una linea morbida - continua l’azzurro - Con la delibera così come è stata formulata non si risolve in modo adeguato il problema del personale (restano “a piedi” i dipendenti delle cooperative che lavoravano per Ami), quello delle aziende che vantano dei crediti ed è poco chiara la cessione degli immobili alla Spim».
La maggioranza pare contraria alla «discussione aperta» della delibera. «Non vogliono che tutti i consiglieri possano esprimere la loro opinione - spiega Gagliardi - Forse hanno la coda di paglia. Noi daremo battaglia e faremo il possibile per prendere la parola. Non vorremmo che fra dieci anni la Corte dei conti scoprisse qualche irregolarità».