Gagliardi: «Non accetto lezioni da nessuno»

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Trovo sorprendente che Michele Scandroglio faccia appello alla disciplina di partito (quale?) per mettere tutti in riga sul problema della moschea a Genova. Esiste una linea di partito su questioni così delicate come la professione di fede? Non mi risulta che la direzione nazionale (?) di Forza Italia e tanto meno del Pdl si sia mai pronunciata in tema di religione e che qualcuno dei maggiori leader abbia mai pensato di imporre una linea ai militanti. Semmai sono a tutti note le esternazioni di Gianfranco Fini e i "fatti" di Silvio Berlusconi tesi ad instaurare un dialogo il più fecondo possibile con il mondo islamico nazionale e internazionale.
Personalmente non sono disponibile ad una ridicola e pericolosa guerra di religione sulla questione moschea a Genova, anche perché i miei approfondimenti sui rapporti tra religione islamica e cattolicesimo risalgono a 40anni fa quando ero giovane redattore della rivista di teologia e cultura «Renovatio», ispirata dal cardinale Siri. Su questa pubblicazione improntata alla difesa dei più genuini principi della fede cattolica non mancavano, senza scandalo, ponderosi saggi di padre Giulio Basetti Sani sul dialogo fra Islam e cattolicesimo.
Per quanto concerne l'aspetto politico, mi chiedo se un partito cattolico-liberale-riformista, aderente al Partito popolare europeo, potrebbe opporsi alla realizzazione di una sinagoga, di una pagoda, di un tempio indù, come di una moschea. Una forza di governo, che cerca di intrattenere eccellenti rapporti con i Paesi arabi, credo dovrebbe tentare di sciogliere i nodi, non di complicarli. Non dimentichiamoci che l'edificazione della moschea di Roma, dovuta alla determinante mediazione di Giulio Andreotti, ha dissolto molte tensioni.
La mia ipotesi tutta genovese di «costringere» il mondo mussulmano a costruire in città una moschea bellissima, che diventi anche un polo di attrazione artistica e turistica, va in questo senso. Ma avremo modo di riparlarne.
* vice presidente
consiglio comunale Genova
Forza Italia