Gala della Scala con Virna Lisi e Branduardi

da Milano

Grande successo ieri al Teatro alla Scala del Gala per l’infanzia, serata di beneficenza realizzata dall’Associazione «VivacIperTalenti» in favore della Onlus Cesvi che si batte contro la sommministrazione di psicofarmaci ai bambini. «Perché non accada» era infatti il significativo titolo dell’iniziativa, guidata dalla prima ballerina della Scala Elisabetta Armiato che ha presentato i numerosi ospiti e personaggi dello spettacolo intervenuti. Cantanti, pianisti, concertisti, ballerine, attori: tutti uniti nell’impegno di preservare l’infanzia dall’uso di farmaci invasivi. Quasi che la delega alle sostanze chimiche esentasse gli adulti dall’esercizio della pazienza e della comprensione dei bambini più turbolenti.
Un ispirato Angelo Branduardi ha eseguito con trasporto La stella mattutina e Alla fiera dell’Est strappando gli applausi del pubblico che aveva riempito il teatro. Cecilia Chailly ha interpretato Il moto perpetuo e Chris from Heaven, prima di cedere l’arpa a una bambina di quattro anni per quello che è stato certamente il momento più emozionante della serata. Era infatti la prima volta che una bimba tanto piccola si cimentava sul palco della Scala, pur con un breve brano giustamente sommerso dalle ovazioni. Poi è stata la volta di Daniela Dessì con La danza di Giacomo Rossini, di Mirella Freni con i bambini del coro e del jazzista Giorgio Gaslini che ha eseguito il suo Alabama.
Nel corso della serata è salito sul palco anche Rocco Buttiglione che ha sottolineato gli effetti negativi della somministrazione degli psicofarmaci in età infantile. I bambini molto vivaci vanno educati e cresciuti con la presenza degli adulti e non sopiti con la chimica, ha detto l’ex ministro. Tante volte la vivacità nasconde un bisogno o una difficoltà di svelarsi di un talento nascosto.
Con il fascino che continua ad illuminarla, Virna Lisi ha recitato un racconto circondata da un gruppo di bambini danzanti, prima che Cesare Picco accompagnasse al pianoforte la danza dell’étoile Luciana Savignano.
Alla fine, applausi per tutti e la convinzione che la causa del Cesvi troverà ulteriori forme per sensibilizzare l’opinione pubblica.