Galan: «Scaparro fa militanza politica»

da Venezia

«Mi dica il sindaco di Venezia, politico e uomo di cultura, quali e quanti sono i finanziamenti che il Comune più ricco d'Italia destina alla cultura? Pochi, pochissimi ed è così da quasi 15 anni, nonostante le casse comunali ricevano fiumi di milioni di euro dal Casinò e dalla Legge Speciale». Inizia così la replica, affidata a una nota, del presidente della Regione Veneto Giancarlo Galan a Massimo Cacciari sulla polemica col direttore di Biennale Teatro, il regista Maurizio Scaparro, al quale la Regione ha negato i fondi per la rassegna di luglio dedicata a Goldoni, per aver partecipato ad un incontro pubblico promosso dai Ds sul tema dei tagli al Fus.
«Un tempo Venezia spendeva per la cultura - ribadisce Galan -, come continuano a spendere città come Roma, Firenze, Milano, Torino, Ferrara, Brescia, ma non più Venezia. Le giunte rosse veneziane riservano invece ingentissimi finanziamenti a favore del ben orientato universo del cosiddetto sociale, un sociale in cui purtroppo trionfano Disobbedienti e no global».
Il governatore del Veneto entra poi nel vivo del botta e risposta col sindaco di Venezia e manda a dire: «È questa la verità che non amano sentirsi dire i Cacciari del nostro Paese. Non abbiamo negato finanziamenti ad un regista di sinistra, abbiamo soltanto, doverosamente, negato finanziamenti a una persona che confonde il suo ruolo nelle istituzioni pubbliche con la sua militanza partitica, e questo nel mezzo della campagna elettorale».