Un Galant(uomo) a Brugnato

(...) televisivi degli ultimi tempi. Scienziato, geologo, uomo del Cnr, belloccio, telegenico, chiaro nell’esposizione.
Il problema è che Tozzi è uno che parla per sentenze, che dispensa quasi esclusivamente certezze. Certezze che, però, crollano di fronte, ad esempio, alle Cinque Terre: non si può dare la colpa alla cementificazione in uno dei posti meno cementificati al mondo, come gli ha spiegato Giordano. Qualcuno ha parlato pure di Corniglia, che c’entra come i cavoli a merenda, visto che, lì, l’alluvione non c’è stata.
Ma la vera lezione, una lotta da leone dialettico, è arrivata dal sindaco di Brugnato Claudio Galante. Galante - ora leghista, ma esponente storico di provenienza azzurra, uno su cui giura la nostra amica e lettrice Brunella Maietta, di cui ci fidiamo - è uno che non molla mai. Attaccante della nazionale italiana dei sindaci che, non a caso, si sono subito schierati al suo fianco, è attaccante anche contro tutti «i tozzi» e coloro che sentenziano: «Il Comune di Brugnato - replica lui - è circondato da tre fiumi e abbiamo messo in sicurezza tutto il territorio».
Il primo giorno, Galante piangeva insieme al suo vice e predecessore Corrado Fabiani. Poi, si sono rimboccati le maniche, hanno iniziato ad aiutare i bambini a scuola e i vecchi, hanno salvato tutto il salvabile. Prendendo atto del fatto che se, proprio nei giorni scorsi, non avessero pulito tutti i rivi e i torrenti, i morti si conterebbero a decine, se non a centinaia.
E così, persino nel momento del dramma, Galante non ha perso un filo del suo carattere guascone, della sua voglia di attaccare, del suo essere sempre in prima linea. Come quando, primo fra tutti i sindaci della Liguria - mentre altri pidiellini traccheggiavano e si rimbalzavano la decisione, facendosi scavalcare persino da Walter Veltroni a Roma - decise di dedicare il ponte del suo paese a Fabrizio Quattrocchi. Da quel ponte, oggi, comincia il futuro di Brugnato.