Al «Galata» vela e velieri

Timone, strozzascotte, sartie: il linguaggio legato alla navigazione a vela non sarà più un segreto al «Galata», il primo museo marittimo in Italia a lanciare un vero assaggio di vela abbinato alle visite ai modelli dei grandi velieri del Settecento o di un brigantino Ottocentesco. «Dentro il museo raccontiamo la storia della navigazione a vela mostrando i modelli dei grandi velieri sardi o francesi del Settecento e salendo sul brigantino del 1820, ricostruito nello scafo, ma originale nella tuga e in tutti gli oggetti in coperta - spiega la responsabile sezione didattica del Galata, Lorena Fazzari -. Ma la parte più cospicua della visita resta quella in mare». Bambini sopra ai 10 anni, adulti e scuole con «Prova la vela», così si chiama l'iniziativa, sino al 18 giugno potranno salire a bordo di un dodici metri, «Infinita passione» (un Bavaria), o di un 13 metri, «Indomabile passione» (un GibSea). Le due imbarcazioni a un albero sono del Centro velico interforze di Genova Pegli, nato nel '96 da un gruppo di appassionati: «Ci chiamiamo Interforze come le forze che fanno andare una barca - spiega il presidente Valerio Melis - vento, acqua, correnti, scarroccio».
A seconda della disponibilità di tempo, si potrà scegliere tra un modulo più breve di tre ore circa in mare (dal Galata verso Levante sino all'uscita del porto, 13 euro a persona) oppure di sei ore circa (dal Museo navale di Pegli sino al Galata, 26 euro a persona). In entrambi sono previste le visite anche al Galata, nel secondo caso anche al Museo di Pegli. La prenotazione è comunque obbligatoria (tel. 010-2345655 chiamando dal lunedì al venerdì, dalle 10 alle 17). Per le scuole sono disponibili le giornate infrasettimanali, mentre alle famiglie e ai gruppi è dedicato il sabato e la domenica.