Galbani, si riducono i debiti

da Milano

Il gruppo Galbani ha mantenuto fatturato e redditività semestrali in linea con l’anno precedente, mentre la posizione finanziaria netta, pur rimanendo negativa per 623,3 milioni, è migliorata al 30 giugno di 55 milioni rispetto allo scorso 31 dicembre. È quanto si apprende da una nota diffusa dal gruppo caseario di Melzo (Milano), controllato dal fondo inglese Bc Partners con una quota del 90% del capitale, dopo l’uscita di Danone nel 2002. Le quote nel mercato dei formaggi sono stabili, confermando la leadership di Galbani in questo segmento, mentre risultano in crescita quelle nel mercato dei salumi. L'innovazione ha rappresentato il 7,2% del fatturato netto del gruppo contro il 4,3% del precedente periodo. Il margine operativo lordo del primo semestre è stato pari a 95,6 milioni di euro (17,7% del fatturato netto) ed è «in linea - spiega la nota - con i piani della società». Il fatturato semestrale è stato di 539,6 milioni, in linea con quello dell'anno precedente, con un calo dello 0,7% nel valore e un incremento dello 0,8% dei volumi. Secondo indiscrezioni, a tre anni dall'ingresso nel capitale, il fondo Bc Partners potrebbe decidersi a stringere i tempi per una possibile quotazione in Piazza Affari del gruppo che è leader dei formaggi in Italia, con una quota di mercato del 22% nel settore.