Galeazzi: «Così prepariamo il nostro ventennale»

Augusto Altobelli

«Il 2006 è stato positivo e l’anno si chiuderà con un incremento del 10% in termini di pezzi venduti». Claudio Galeazzi, direttore commerciale di Yokohama Italia, ha le idee chiare sui motivi del successo. «Buona parte del merito va all’accresciuta sensibilità nei confronti dello pneumatico invernale. Oggi, grazie ai passi compiuti nel campo delle mescole e nella lamellatura del disegno, gli invernali hanno caratteristiche di comfort, silenziosità e precisione di guida paragonabili a quelle degli estivi».
Quanto «pesa» il segmento degli invernali sul mercato italiano?
«L’anno scorso ha toccato il 12% del totale. Nel 2006 stimiamo che arriverà al 15%. Questo per quanto riguarda i volumi di vendita. Come fatturato, invece, siamo sul 20% del mercato. Nel caso di Yokohama il peso del “winter” raggiunge il 25% delle vendite e il 30% del fatturato».
Merito anche degli investimenti in ricerca e sviluppo...
«Siamo un’azienda che investe moltissimo in tecnologia e che su un totale di 13mila addetti conta 1.300 ingegneri. Per i nostri invernali abbiamo sviluppato due brevetti esclusivi: Zeruma, che assicura al battistrada la massima aderenza, e Micro-Balloon, pensato per Suv e fuoristrada».
La struttura di Yokohama Italia...
«Nostra mission è importare e distribuire i prodotti della casa madre. Quindi, la nostra forza deriva essenzialmente dallo staff di vendita. Oggi abbiamo circa 50 persone dedicate e una rete di 900 rivenditori in tutta Italia. Li abbiamo chiamati “Consulenti di guida”, perché la loro attività nei confronti dell’utente deve essere soprattutto consulenziale. Non basta consigliare un prodotto in base al tipo di auto, ma occorre capire quali sono le aspettative, le esigenze e lo stile di guida del cliente. E per sviluppare questa professionalità ricorriamo anche a corsi di formazione e test in pista».
Che cosa vi aspettate dal 2007?
«Altre soddisfazioni, figlie degli investimenti che Yokohama effettua a livello mondiale. Stiamo parlando di circa 800 milioni su un periodo di 3-4 anni. Per noi italiani, poi, il 2007 sarà l’anno del ventennale, che festeggeremo con una nuova sede più grande e funzionale. La inaugureremo, ancora a Carpenedolo, nel Bresciano, in primavera».