A Gallarate la presentazione del libro sulla corsa Varese - Campo dei Fiori

Sabato 14 al Teatro Condominio gli autori Giuseppe Colombo e Carlo Maganza incontreranno il pubblico. In mostra anche foto e auto che parteciparono alla storica competizione

Appuntamento da non perdere per gli appassionati di automobilismo storico. Sabato 16 ottobre a Gallarate (Varese), nella Sala Conferenze del Teatro Condominio, via Sironi 5, alle ore 18 (ingresso libero), ci sarà la presentazione del libro "Varese - Campo dei Fiori, una città in corsa" (Era Edizioni, 430 pagine, 60 euro) di Giuseppe Colombo e Carlo Maganza, alla presenza degli autori. L'evento, organizzato con la collaborazione del Gams Club, che rientra nelle iniziative della rassegna "Duemilalibri", sarà preceduto alle ore 17 dalla inaugurazione, nel foyer del teatro Condominio, di una mostra di ingrandimenti fotografici della corsa varesina, che farà da cornice all'esposizione di automobili scelte tra quelle che l'hanno disputata nelle dieci edizioni tra il 1931 e il 1960.
La "Varese - Campo dei Fiori" era una corsa in salita. Più precisamente, la prima edizione era stata inserita come prova speciale nella gara di Regolarità "Coppa dei Tre Laghi", che toccava le sponde del lago di Varese, del Ceresio e del Verbano. Poi, abbandonata la formula regolaristica, divenne più importante, al punto da richiamare moltissimo pubblico che raggiungeva Varese da Milano e dalle province vicine. Finita la guerra, contribuì a dare lustro e fama alla Città Giardino e ai piloti che si misurarono sul bellissimo tracciato varesino. Disputata per la prima volta nel 1931, si corse per i quattro anni successivi lungo i 10 chilometri di strada che partiva da viale Aguggiari a Varese per arrivare al Campo dei Fiori, all'ingresso del Grand Hotel, dopo avere superato un dislivello di 630 metri. Nel 1935 la gara rischiò di finire nel dimenticatoio perché gli organizzatori preferirono puntare sulla formula, ritenuta più spettacolare, del Circuito cittadino di Varese, come si usava allora. Poi ci pensò la guerra mondiale a far passare a tutti la voglia di correre. Solo nel 1950 il direttore dell'Aci di Varese Angelo Siccardi la riportò in auge, organizzando cinque edizioni nei dieci anni successivi, fino all'ultima che si corse il 26 giugno del 1960 e che vide vincitore Odoardo Govoni, sulla mitica Maserati Birdcage.
Colombo e Maganza hanno ricostruito la storia di questa gara che ha rappresentato un appuntamento particolare, per le sue caratteristiche, nel novero delle grandi corse in salita. Il libro, ricchissimo di fotografie, descrive vicende e aneddoti dei piloti che vi presero parte, alcuni raccolti direttamente dai loro racconti. Dai facoltosi gentleman driver dei primi Anni 30, che correvano su Lancia, Bugatti e Alfa Romeo, fino ai giovani di belle speranze del dopoguerra, con le Fiat 500, 600, 1100, le Abarth e le Giulietta Sprint, le Ferrari e le Maserati, i bolidi della Classe Sport e una miriade di "barchette": tutti a darsi battaglia divisi nelle rispettive categorie.
Le diverse edizioni videro al via i più grandi campioni del momento, tra cui Gigi Villoresi, Renato Balestrero, Eugenio Castellotti, Giovanni Bracco, Edoardo Lualdi Gabardi e Odoardo Govoni, ultimo vincitore e recordman della corsa. Quanto ai Costruttori, oltre a Ferrari e Maserati, non si possono trascurare Stanguellini, Volpini, Osca, Parisotto, Dagrada e Cargem, per citarne solo alcuni tra quelli che portarono le loro auto sulle rampe di Varese.
Il legnanese Giuseppe Colombo e il varesino Carlo Maganza, appassionati e studiosi di automobilismo sportivo, hanno fatto rivivere nel loro libro tutte queste vicende, dopo una lunga ed accurata ricerca negli archivi dell'Aci e di tante collezioni private. Dai faldoni e dagli album sono emerse vecchie fotografie in bianco e nero, cronache, articoli di giornale, classifiche, elenchi e tantissime informazioni: materiale cospicuo e prezioso che è stato raccolto, classificato e plasmato nel libro, un volume certamente non confezionato solo per gli addetti ai lavori ma che si propone a un pubblico davvero vasto, a cominciare dai più giovani.