Una galleria manda in tilt il traffico genovese

Migliaia di persone sono rimaste intrappolate nelle auto per diverse ore

(...) se stesso.
Da Arenzano a Genova Ovest c’erano oltre 18 chilometri di coda immobile. Sull’altro versante, a levante, un altro lungo serpentone di auto sfiorava i cinque chilometri, allungandosi man mano che il tempo passava.
E tutto questo perché? Forse il traffico dell’esodo estivo era così intenso da provocare la paralisi del nodo stradale genovese? Oppure un maxi incidente aveva reso impraticabile l’autostrada? Nulla di tutto questo: a causare il blocco del traffico era stata la decisione della Società Autostrade di chiudere la galleria di Monte Galletto (nei pressi dell’uscita di Genova Bolzaneto) sulla A7 Genova-Milano, a causa di lavori straordinari di manutenzione. È stato come mettere un tappo in una vasca: l’acqua si è raccolta fino all’inevitabile tracimazione. In questo caso invece di acqua c’erano le auto, così numerose che ad un certo punto in tutte le direttrici la quantità è stata così elevata da bloccare letteralmente ogni percorso.
Come ha spiegato ai microfoni di Isoradio l’ingegner Seghezza delle Autostrade, l’infelice decisione di chiudere quella galleria è stata presa in seguito all’incidente occorso ad un motociclista nella galleria in questione. In quel punto, infatti, i tecnici della Società Autostrade durante la notte precedente avevano praticato due solchi di grande spessore nel manto stradale con l’intenzione di rifare la pavimentazione dell’asfalto. Il motociclista di cui si diceva, non li ha visti. E, entrando a velocità nella galleria, è scivolato ruzzolando violentemente per terra. Fortunatamente l’impatto col terreno non è stato fatale e lo sfortunato centauro se l’è cavata con qualche costola rotta. Ma i responsabili della società Autostrade hanno preferito chiudere subito la galleria per evitare che qualcun altro si facesse seriamente male. Ed è stato l’inizio del disastro. Così, alla fine, le Autostrade hanno diramato un comunicato nel quale invitavano gli automobilisti a disertare i percorsi genovesi, con buona pace di coloro che ormai si trovavano in trappola.
A partire dalle 7 del mattino, uomini delle Autostrade e della Polizia Stradale hanno cercato di fare del loro meglio per coordinare il flusso automobilistico, ma ad un certo punto la situazione è sfuggita di mano. A ponente è stata istituita l’uscita obbligatoria sulla A10 Genova-Savona a Genova Aeroporto, mentre per chi proveniva dalla A12 Sestri Levante-Genova c’era l’obbligo di uscire a Genova Est.
«La chiusura della galleria di Monte Galletto, nei pressi di Genova Bolzaneto, è un avvenimento straordinario e imprevisto dal concessionario autostradale. Si auspica che la riapertura al traffico possa avvenire entro il tardo pomeriggio - ha detto a caldo Luigi Merlo, assessore alle Infrastrutture della Regione Liguria - Le Autostrade stanno mettendo in atto verifiche tecniche per risolvere il problema nella galleria chiusa, a causa del drenaggio delle acque di falda; si tratta comunque di un intervento provvisorio in attesa che in autunno possano partire i lavori per una radicale opera di ristrutturazione».
In altre parole, visto che il problema al momento è lungi dall’essere risolto, possiamo aspettarci che quanto è avvenuto ieri possa ripetersi in qualsiasi momento.
L’assessore Merlo inoltre ha invitato le Autostrade a informare in tempo gli utenti, magari proponendo percorsi alternativi. Vista però la situazione stradale genovese, di alternativo c’è ben poco. Ieri, per esempio, gli automobilisti che venivano dal ponente diretti a Genova sono stati invitati a recarsi sulla A 26, percorrerla fino a Novi Ligure, raggiungere la deviazione verso la A7 e quindi scendere da Serravalle verso Genova Ovest: così, invece di 18 chilometri di coda potevano farsene un centinaio e passa per aggirare il problema.
«È necessaria un’immediata realizzazione delle grandi opere - spiega Marta Vincenzi commentando il disastro del traffico - Genova una volta di più si conferma essere un nodo di estrema delicatezza, non solo per la città, ma per l’Italia. È intollerabile che decisioni unilaterali mettano in ginocchio la rete dei trasporti, danneggiando l’immagine della città e dei cittadini e colpendo in modo particolare il settore del turismo».
«Ho l’impressione che la signora Vincenzi abbia la memoria corta - risponde Alberto Gagliardi, consigliere comunale di Forza Italia - Troppe volte gli ex comunisti, dai quali proviene il sindaco Vincenzi, si sono opposti alla realizzazione di strutture fondamentali per il traffico. E adesso se ne vedono le inevitabili conseguenze».
Soltanto verso le 17 il traffico è tornato sulla strada della normalità. E in serata, infine, l’emergenza poteva considerarsi conclusa. In attesa del prossimo, devastante, ingorgo.