Galli (Pdl) dà un bel 4 al sindaco Renzi: «Bravo solo a parlare»

A due anni dalle Comunali, il capogruppo fiorentino del Popolo della Libertà ha provato a dare i voti alla giunta di Palazzo Vecchio: <BR> bocciato il «rottamatore», definito «un centrometrista» capace solo di comunicare. Tutti bocciati gli assessori

Insufficienze per tutta la giunta, e un 4 secco per il sindaco-fenomeno (politico) o presunto tale. A due anni dall'inizio del mandato amministrativo, il Pdl fiorentino, un po' giocando e un po' no, ha provato a dare i voti all'esecutivo di Palazzo Vecchio, lasciando ben poco spazio alla clemenza. La commissione d'esame era composta dal capogruppo del Pdl in Consiglio comunale Giovanni Galli, e dai consiglieri Emanuele Roselli e Stefano Alessandri. «Due anni di slogan e promesse non mantenute - hanno spiegato - è questo, in sintesi, il nostro giudizio sull' operato di questa giunta. Mobilità, infrastrutture (tav, aeroporto, tramvie, destino dell'area di Castello), sicurezza e lotta all'abusivismo: poco o nulla è stato fatto dall'estate del 2009 ad oggi». Secondo il Pdl «l'unica cosa vera e importante, la pedonalizzazione di piazza Duomo e la promessa di non farci passare il tram, Renzi non l'aveva nei suoi celeberrimi 100 punti, ma l'ha scippata dal nostro programma». «In questi anni - hanno aggiunto - Renzi ha fatto ben poco per la città che amministra, ma ha invece fatto molto per costruire la sua carriera politica e la sua immagine a livello nazionale. Siamo preoccupati, tanto più che la priorità della città è adesso diventata la facciata della basilica di San Lorenzo». Galli e i consiglieri si sono complimentati con il sindaco per la sua bravura a livello comunicativo, aggiungendo però che «Renzi è l'uomo delle favole, delle belle parole e delle false promesse». Quanto ai voti, gli esponenti Pdl hanno assegnato un 3 a Elisabetta Cianfanelli (assessore al Turismo) che in due anni ha parlato una volta sola in Consiglio comunale, 4 al sindaco stesso, definito dal Pdl «un centrometrista», ma anche a Giuliano Da Empoli (Cultura). Un 4 e mezzo se l'è beccato Massimo Mattei (Mobilità), un 4-5 Cristina Giachi (Università). Un po' meglio è andata 5 per il vicesindaco Dario Nardella, definito come una «controfigura» di Renzi, mentre il resto della giunta viene liquidato con un 5 e mezzo. «Renzi - hanno concluso dal gruppo del Pdl - si vanta di aver ridotto il numero degli assessori ma considerando il loro operato e la loro partecipazione ai lavori del consiglio, noi diciamo che otto sono pure troppi».