Galliani invoca il divieto di silenzio stampa

C’è chi dice che il silenzio sia d’oro. Di sicuro fa discutere se a sceglierlo è l’Inter prima in classifica. Opinioni diverse rispetto ai cugini in casa Milan. Adriano Galliani lo specifica: «Nessuna polemica con l’Inter, ma non condivido. Ancelotti dal’87 al ’92 prendeva 300mila euro l’anno. Oggi i giocatori guadagnano milioni e i soldi provengono dai diritti tv, quindi devono parlare alla stampa. Bisognerebbe precisarlo nei contratti, come in NBA. Se poi ti danno 5 rigori contro, cosa c’entra?». Anche Clarence Seedorf è d’accordo: «Non credo nel silenzio stampa. È meglio mandare comunque i giocatori più rappresentativi per comunicare. Però sono scelte di società: successe anche quando ero tesserato con l’Inter». Burbero ma concorde anche Ancelotti: «Certe volte se ne farebbe volentieri a meno. Ma in fondo parlare ai giornalisti è un dovere. E credo sia giusto così».