Il Galliera difende il suo direttore

La «fiducia nella magistratura» è trasversale. Ce l’hanno tutti e la premettono a ogni intervento. Ma tra Galliera, Comune e Regione ci sono sfumature diverse nel commentare la notizia degli arresti. Il professor Giuseppe Profiti, vice presidente dell’ospedale, resta a disposizione degli inquirenti, ma si dice anche «convinto che la magistratura renderà a Giovanni Cazzulo l’onorabilità che merita». Claudio Burlando invece non rinnega di aver «sempre apprezzato le capacità e il ruolo di Carlo Isola comevalido e corretto collaboratore della civica amministrazione», ma prima di questo precisa subito che «la Regione Liguria è estranea ai fatti contestati». Una presa di distanza che il Comune fa anche per dire che «la gara d'appalto per la realizzazione del centro è stata gestita interamente dall'ospedale» e che, sono parole dell’assessore Luca Borzani, «occorre rassicurare le famiglie sul fatto che questa vicenda non coinvolge in alcun modo l'efficienza del servizio mensa, che resta tutelato da elevati standard di qualità». Il sindaco Giuseppe Pericu aggiunge che lui non aveva mai avuto sentore di qualcosa di strano: «Ho collaborato con Carlo Isola e mi è sempre sembrato un funzionario corretto e preciso. Mi auguro che questo arresto sia frutto di un’indagine a tappeto e che le accuse a Isola rientrino. Niente lasciava sospettare questo epilogo». Tutto però passerà in mano ai legali del Comune. Che è un po’ diverso dal dirsi sicuro che l’inchiesta finirà per dare ragione al suo funzionario più fidato.
In Comune prevale comunque la linea della prudenza, possibilmente del silenzio. C’è imbarazzo in consiglio, dove la notizia ha di fatto interrotto i lavori dell’assemblea. «Sono esterrefatto - ha commentato l' assessore ai lavori pubblici Facco -. Aspettiamo di conoscere i risultati dell’inchiesta prima di esprimere un commento. Rinnovo la mia stima a Carlo Isola, persona che per quanto mi è dato di conoscere si è sempre dimostrata rispettabile».
È tutto politico, e non rivolto direttamente a uno degli arrestati, l’affondo dell’onorevole Giorgio Bornacin di An, che sottolinea le coincidenze. «Ho sempre sostenuto che fino a prova contraria una persona è da ritenersi innocente - premette l’esponente di An -. Certo che, in meno di 40 giorni, il neo presidente della Regione Liguria, Claudio Burlando ha già associato il proprio nome a ben tre indagini giudiziarie. Due lo vedono coinvolto direttamente e questa coinvolge addirittura il suo segretario». Ce n’è abbastanza, secondo Bornacin, perché «il presidente Burlando riferisca urgentemente in consiglio regionale per opportuno e doveroso chiarimento nei confronti dell’ente e dei liguri».
Ma la notizia, confermata solo dalle agenzie di stampa, ha sorpreso anche i vertici del Galliera, che pure erano stati informati della perquisizione. «Dell’arresto del direttore amministrativo Giovanni Cazzulo abbiamo saputo solo più tardi - conferma Giuseppe Profiti -. Io stesso ho avvertito il cardinale Tarcisio Bertone, presidente dell’ente, di quanto accaduto. La sua reazione? È un uomo di fede».

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