Galliera, i bimbi nascono al suono della musica zen

Letti nuovi, anche per i padri, muri dipinti di fresco, musica zen in sala parto, dove c'è anche l'enorme vasca, sembra quasi una jacuzzi, per dare alla luce i bimbi in acqua, tendine alle finestre, una sala giochi con radio e televisione e divani per i parenti, e tanta privacy per le mamme. Più che una corsia in ospedale, sembra quasi un albergo per fiocchi rosa e azzurri a cinque stelle, quello inaugurato ieri mattina dal cardinale Tarcisio Bertone al Galliera. Il nuovo reparto di ostetricia e neonatologia è costato un milione di euro, finanziati dalla Regione grazie alla legge edilizia sanitaria e i lavori sono durati circa sette mesi, durante i quali i reparti non hanno chiuso i battenti. Gli operai stanno ancora lavorando al piano superiore dove si sono iniziati i lavori per la ristrutturazione del reparto di ginecologia. Il finanziamento è di circa 800mila euro e la consegna è prevista in sei mesi. Il reparto di ostetricia è dotato di 14 letti, quasi tutti in camere singole e doppie con bagno, quello di neonatologia ha le caratteristiche di un'unità operativa di secondo livello, abilitata al trattamento di neonati in età gestazione uguale o maggiore di 32 settimane e di peso uguale o maggiore di 1500 grammi, che non necessitino di ventilazione meccanica prolungata. Si compone di un'isola neonatale, inserita nel blocco travaglio parto, di un nido per neonati fisiologici in grado di ospitare fino a ventidue culle e di un reparto di patologia neonatale dotato di dieci posti letto. Queste aree, dotate di impianto di climatizzazione centralizzato, dispongono di dieci incubatrici. «Nel progettare i nuovi reparti - spiega Adriano Lagostena, direttore generale del Galliera - abbiamo pensato alla famiglia intesa come nucleo: mamma, papà e neonato. Partendo da questo presupposto è stato sviluppato un progetto innovativo e funzionale, in grado di offrire ai futuri genitori il massimo della professionalità in un ambiente confortevole ma soprattutto amichevole». Le strutture di ostetrica e neonatologia, i cui primari sono Felice Repetti e Paolo Moscatelli, sono al terzo piano e la loro posizione strategica ne favorisce l'efficienza e l'interazione. «Nel caso di eventuali problemi - spiega Moscatelli - la collocazione scelta ci consente di effettuare un intervento tempestivo con una reale continuità assistenziale». «Nella nostra struttura - dice Repetti - assistiamo alla nascita non soltanto del neonato ma della nuova famiglia. L'obiettivo che ci poniamo è quello di promuovere la fisiologia della nascita garantendone la sicurezza. L'area parto è attrezzata con arredi che ricordano il meno possibile l'ospedale, con luci soffuse, un cielo stellato, musica, e l'eventuale possibilità di partorire in acqua. Ma lo stesso ambiente in caso di emergenza può trasformarsi in sala accessoriata per far fronte a ogni tipo di emergenza. Abbiamo previsto molte sale di degenza singole per rispettare usi e costumi diversi». «Il Galliera - conclude Adriano Lagostena - ha voluto mettere a disposizione delle persone un servizio pubblico specifico sia per l'elevata qualità delle prestazioni, sia per le possibilità di approfondimenti diagnostici e terapeutici».