Il Galliera presenta il «Green hospital» rigettando le accuse

«Vogliamo tranquillizzare Carignano, non ci sarà nessuna cementificazione con il restyling dell’ospedale». Il vicepresidente dell’ospedale Galliera Giuseppe Romano e il consiglio di amministrazione hanno voluto chiarire gli aspetti del progetto che convertirà l’attuale nosocomio in una moderna struttura sanitaria, con previsioni ottimistiche, entro la fine del 2013. Romano ha detto che i chiarimenti sono sembrati necessari dopo la raccolta firme di un migliaio di residenti del quartiere che temevano una speculazione edilizia delle strutture ospedaliere che verranno dismesse, «non ci sarà nessun albergo, nessuna galleria» ha precisato l’ex prefetto che ha spiegato come le palazzine che non faranno più parte dell’ospedale verranno vendute per trasformarle in edifici residenziali con esercizi commerciali al piano terra.
«L’attuale struttura è servita per 120 anni ma ora non soddisfa più le esigenze della cittadinanza ed è necessario un totale ripensamento - spiega il direttore generale Adriano Lagostena -. Vogliamo realizzare una struttura a misura d’uomo. Un ospedale orizzontale perché la verticalità prevede costi maggiori ed è meno funzionale». La costruzione del nuovo ospedale porterà ad un aumento del 54 per cento dei volumi e il nuovo edificio sarà 15 metri più basso dell’attuale padiglione C, mentre non ci sarà nessuna demolizione di edifici storici».
Si tenterà di realizzare un «Green hospital» con parcheggi e piastre con giardini pensili. Saranno 1.200 i posti auto sotto l’ospedale a cui si aggiungeranno quelli di pertinenza degli edifici residenziali previsti per legge. Il progetto preliminare dovrebbe essere pronto entro dicembre . Dei 160 milioni necessari, un terzo verrà finanziato dalla Regione Liguria, un terzo arriveranno dalla vendita del patrimonio immobiliare mentre la restante parte dovrà essere recuperata sul mercato finanziario.