Gallinari parte, Milano spera che torni

Il tallone di Siena sullo scudetto, il terzo assoluto, che stasera potrebbe vincere a Roma (ore 21, diretta Sky2) con un filotto da record e sulle speranze di una Lottomatica a cui non sono bastate 10.000 persone e due tempi al massimo livello per dimenticare che non c'è un uomo di Repesa superiore a quelli di Siena, perchè stanno tutti, a parte Lorbek, abbondantemente sotto.
Aspettando che il campionato metta la sua corona sulla testa dei migliori la nuova Milano, quella acquistata interamente da Giorgio Armani prende tempo e rimanda alla prossima settima la famosa conferenza stampa dove annunceranno che Lucio Zanca sarà il nuovo manager e, probabilmente, Lino Lardo, più di Bucchi, Repesa o Scariolo, sarà richiamato sulla panchina della squadra che due anni fa portò in finale.
La prossima settimana l'Armani saprà anche qualcosa di più sulle intenzioni di Danilo Gallinari, il suo gioiello invidiato e non blindato da un contratto anti Nba, che oggi andrà negli Stati Uniti perché Arn Tellem, l'agente americano che ne cura i diritti nel nome del padre Vittorio, gli ha organizzato un periodo di lavoro con gli allenatori dei New Jersey Nets e con Mike D'Antoni nuova guida dei New York Knicks. Allenamenti che faranno capire al giocatore e a chi dovrebbe sceglierlo se è già tempo per la grande avventura.
In casa Armani sperano che non sia ancora così, vogliono Gengis Gallo per l'Eurolega, anche se l'idea che si stanno facendo tutti è che la nuova gestione voglia avanzare a piccoli passi, senza farsi prendere in giro da un mercato che i vari Ali Babà pensavano e pensano di alimentare prendendo per la gola chi mettendo la propria faccia non può permettersi di presentare una squadra soltanto in jeans.