Gallinari sbarca ai New York Knicks Più fischi che applausi tra i tifosi

L'italiano scelto con il numero 6 nella notte del Draft dalla squadra di Mike D'Antoni (compagno di suo padre all'Olimpia). Fischi dei tifosi (<strong><a href="/video.pic1?ID=gallinari_nba" target="_blank">video</a></strong>). &quot;Sono felice - dice Danilo -. Ma dovrò migliorare soprattutto in difesa&quot;. E' il terzo dopo Bargnani e Belinelli

New York - Scelta numero sei. Che vuol dire Grande Mela, l'amico di papà Mike D'Antoni in panchina, Madison Square Garden, l'America quella bella di Manhattan, dei grattacieli e delle luci. Danilo Gallinari sorride nella notte del Draft. E' andata come voleva. Si era tenuto "largo": "Preferirei vivere a New York anche ai New Jersey Nets (l'altra squadra della Grande Mela, che aveva la scelta numero 10 ndr) va bene". La piazza, che non vince da secoli ed è abituata a stagioni terribili dal punto di vista dei risultati (l'ultima dice 23 vinte e 59 perse), è esigente. Anzi, di più. E per il giovane "Italian stallion", come (con pochissima fantasia) hanno ribattezzato il Gallo i giornali newyorchesi, il primo assaggio è arrivato già nella notte delle scelte. All'annuncio del commissioner David Stern fischi e contestazioni sono partite dai tanti tifosi newyorkesi presenti.

Lavoro Per conquistare le simpatie del suo nuovo pubblico dovrà "lavorare duro" ha ammesso. "So che devo migliorare sul piano difensivo - ha detto Gallinari - ma ce la metterò tutta. New York è la città più bella al mondo e farò del mio meglio per dimostrare che posso dare il mio contributo per vincere". Nato a Sant’Angelo Lodigiano l’8 agosto 1988, Danilo Gallinari è figlio di Vittorio Gallinari, il campione dell’Olimpia Milano, compagno di squadra di Mike D’Antoni. Ed è stato proprio D’Antoni, oggi allenatore dei New York Knicks, a volere il giovane italiano in squadra, nonostante lo scetticismo dell’ambiente.

Stagione d'oro Gallinari, considerato un giocatore dal talento più offensivo che difensivo, è reduce da una stagione per lui straordinaria. Con la Jeans Milano ha conquistato il premio Rising Star Trophy 2008, assegnato da allenatori e campioni al miglior giocatore under 22 dell’Eurolega. Astro nascente del vecchio Continete. In Italia, forse, ma in America la strada che porta a diventare star per il momento è tutta in salita.

Il terzo italiano In platea, commosso, ma sommerso da tutti quei fischi, lo applaudiva papà Vittorio. Gallinari è il terzo giocatore italiano a essere scelto nell’ambito del Draft Nba dopo Andrea Bargnani (che due anni fa fu scelto dai Toronto Raptors al numero 1) e Andrea Belinelli (che un anno fa andò, come 18esima scelta, ai Golden State Warriors). La prima scelta assoluta della Draft 2008 è stata quest’anno Derrick Rose, campione dei Memphis preso dai Chicago Bulls. Con il numero due i Miami Heat hanno preso Michael Beasley, ala di Kansas State. E con O.J. Mayo (da Southern California), finito a Minnesota, per la prima volta nella storia del draft le prime tre scelte provengono tutte dal college.